L’Iran ha respinto la proposta nucleare degli Stati Uniti e conferma l’arricchimento dell’uraniocome elemento imprescindibile del proprio programma nucleare.
In un discorso televisivo, Khamenei ha sottolineato come larichiesta americana contrasti con la sovranità e la politica di autosufficienza del Paese, alimentando così la tensione in un contesto già segnato da sanzioni severe, minacce militari e un clima di crescente instabilità.
Leggi Anche
La dichiarazione di Khamenei
La dichiarazione dell’Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema iraniana, è arrivato durante un discorso televisivo in occasione dell’anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, l’Ayatollah Ruhollah Khomeini.
Khamenei ha definito la proposta statunitense come “100% contraria agli interessi nazionali” dell’Iran, sottolineando che rinunciare all’arricchimento dell’uranio sarebbe “inutile” e inaccettabile. Ha inoltrecriticato duramente la pretesa americanadi voler decidere sul programma nucleare iraniano, affermando: “Chi siete voi per dire se l’Iran debba o meno arricchire l’uranio?“.
L’arricchimento dell’uranio
L’arricchimentoè considerato da Teheran unsimbolo di sovranità e di autosufficienza, valori cardine della Repubblica Islamica sin dalla Rivoluzione del 1979. La proposta degli Stati Uniti, mediata dall’Oman e presentata sabato scorso, prevede un possibileaccordo nucleareche peròrichiede a Teheran di sospendere o ridurre drasticamente l’arricchimento dell’uranio in cambio di un alleggerimento delle sanzioni occidentali.
Eppure, dopo 5 round di negoziati, restano questioni irrisolte, in particolare la volontà iraniana di mantenere l’arricchimento sul proprio territorio e dinon trasferire all’estero le scorte di uranio arricchito. Un funzionario iraniano ha dichiarato chel’Iran potrebbe considerare un consorzio internazionale per l’arricchimento, ma solo se localizzato all’interno del Paese.
Nonostante le dure posizioni,Khamenei non ha escluso del tutto la prosecuzione dei negoziati, ma ha ribadito che l’Iran non cercherà mai il permesso degli Stati Uniti per le proprie decisioni sovrane. La questione dell’arricchimento dell’uranio resta quindi il nodo cruciale che potrebbe impedire un accordo, alimentando le preoccupazioni di una possibile escalation regionale e di un nuovo capitolo nella lunga disputa nucleare tra Iran e Occidente.
© Riproduzione riservata













