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Kallas: ‘Il raid russo è un messaggio all’Occidente’. Ue, nuova strategia per l’Artico

L’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, accusa Mosca di voler intimidire i Paesi occidentali dopo il raid vicino al confine polacco. Dal vertice di Rovaniemi arriva anche l’annuncio di una nuova strategia europea per l’Artico, tra sicurezza, clima e rotte marittime

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“Credo sia chiaramente pensato per spaventare i Paesi occidentali, per dissuaderli dal sostenere l’Ucraina o dal recarsi in Ucraina per mostrare supporto. Era chiaramente un messaggio rivolto al mondo occidentale“. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera Kaja Kallas, intervenendo a Rovaniemi, in Finlandia, sul raid russo avvenuto nei pressi del confine con la Polonia.

Le parole di Kallas arrivano mentre resta alta la tensione sul fronte ucraino e si moltiplicano gli allarmi nei Paesi europei.

Trump: “Russia e Ucraina rispettino gli obiettivi energetici”

Sul conflitto è intervenuto anche Donald Trump. “L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto!“, ha scritto il presidente americano su Truth Social.

Trump ha inoltre sostenuto che l’aumento del prezzo della benzina a livello mondiale sia dovuto “principalmente alla guerra tra Russia e Ucraina, non all’Iran“. Già ieri il presidente Usa aveva chiesto a Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe, collegando al conflitto l’aumento dei prezzi dell’energia.

L’Artico e la necessità di nuovi rompighiaccio

Al centro del vertice di Rovaniemi c’è anche la crescente rilevanza geopolitica dell’Artico. Secondo Kallas, la riapertura di ex basi militari sovietiche e i test dei missili russi nell’estremo nord confermano l’importanza strategica della regione.

Tra le priorità discusse c’è il rafforzamento delle capacità operative, anche attraverso nuovi rompighiaccio. “Considerando la situazione geopolitica in cui ci troviamo, e tenendo conto anche dei cambiamenti climatici e dell’apertura delle rotte marittime, abbiamo bisogno di più rompighiaccio o di navi in grado di navigare in queste situazioni molto difficili“, ha spiegato Kallas.

A ottobre la nuova strategia europea

L’Unione europea prevede di presentare nell’ottobre 2026 una nuova strategia per l’Artico, con progetti concreti nei settori della sicurezza, del clima e dell’ambiente.

Tra i temi indicati da Kallas c’è anche la “flotta ombra” russa, definita dall’Alta rappresentante “bombe ecologiche a orologeria” che rappresentano un rischio anche per le acque europee e, allo stesso tempo, contribuiscono ad alimentare la guerra russa in Ucraina.

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