Yifat Tomer-Yerushalmi è stata ricoverata in ospedale a seguito di quello che è stato definito un malore avvenuto nella sua abitazione. L’ex avvocata si trova agli arresti domiciliari in Israele dal 2 novembre con l’accusa di aver divulgato alla stampa un video con gli abusi compiuti da soldati israeliani su un detenuto palestinese nel carcere di Sde Teiman.
Da quanto si apprende, l’avvocata sarebbe stata trasportata d’urgenza all’ospedale Ichilov di Tel Aviv. La donna sarebbe vigile, ma non ci sono ulteriori notizie sul suo stato di salute. Secondo i media israeliani, però, quando accaduto nell’abitazione dell’avvocata potrebbe non essere stato un semplice malore. Le autorità dello Stato ebraico starebbero infatti indagando per comprendere se Yerushalmi possa aver tentato il suicidio. I servizi di emergenza sarebbero stati chiamati proprio per un overdose da farmaci, ovvero per l’ingerimento di un quantitativo pericoloso di medicine, possibilmente tossiche.
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Israele, chi è Yifat Tomer-Yerushalmi
Il nome di Yifat Tomer-Yerushalmi diviene famoso a livello mondiale, dopo che il 29 ottobre scorso, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di aver aperto una indagine penale a suo carico. La donna esercitava il ruolo di avvocato generale dell’esercito israeliano e, tra i suoi incarichi, avrebbe dovuto anche indagare su possibili violazioni commesse dai soldati dell’esercito dello Stato ebraico.
La donna sarebbe stata accusata, però, di aver fatto avere alla stampa un video proveniente dalla sorveglianza del centro di detenzione di Sde Teiman, risalente al luglio 2024 e mandato in onda da Channel 12 News, uno dei canali più visti nel Paese. Le immagini mostravano presunti abusi sui detenuti palestinesi. La donna è stata accusata di frode, abuso di ufficio e ostruzione alla giustizia.
La scorsa settimana Yerushalmi ha presentato le due dimissioni e successivamente si presume che abbia gettato in mare il suo telefono cellulare. Il successivo 2 novembre, la donna è stata trovata ed arrestata e ha poi ammesso le sue colpe. La donna ha sostenuto di aver reso pubblico il video per evitare che si diffondesse l’idea che l’Esercito stesse indagando sui soldati per questioni mai avvenute.
Le sue parole fanno riferimento al caso specifico che si vede nel video. Un detenuto palestinese è infatti finito in ospedale con segni di tortura, come costole rotte, ematomi e una perforazione del retto. Le immagini del video potrebbero far riferimento a quell’episodio di violenza, che ha scosso il Paese. Su tale episodio, Yerushalmi aveva aperto un’indagine nel luglio 2024, chiedendo l’arresto di 9 soldati – poi divenuti 5 – accusati di aver commesso gli abusi. In molti, però, non ritenevano veritiere le accuse.
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