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Israele, Netanyahu lancia un appello alla Croce Rossa: “Date aiuti e cibo agli ostaggi”

Sul caso è intervenuto anche il ministro israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, che ha invitato il governo a non cedere ai "tentativi di manipolazione di Hamas", continuando invece a combattere con violenza Hamas. La risposta all'abuso degli ostaggi deve essere "la completa distruzione di questo puro male dalla faccia della terra e il ritorno incondizionato degli ostaggi".

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La crudeltà di Hamas non conosce limiti“, ha dichiarato un furioso primo ministro di Israele,Benjamin Netanyahu, commentando ilvideo pubblicato dall’Organizzazione terroristica palestinese in cui si vedono due ostaggi malnutriti ed emaciati. Il video, che dura circa 5 minuti e che mette a confronto le condizioni della popolazione nella Striscia di Gaza con quella degli ostaggi israeliani, ha provocato un terremoto politico e morale in Israele.

La guerra deve continuare o bisogna dare precedenza alla liberazione degli ostaggi?Questa è la domanda che in molti iniziano a porsi a Gerusalemme. La preoccupazione principale è che nessuno degli ostaggi sia ancora vivo quando si procederà alla sua liberazione. Già nelle scorse settimane, diverse migliaia di persone si sono riversate in strada per protestare contro il proseguimento della guerra e per chiedere un immediato accordo che porti alla liberazione dei cittadini israeliani ancora nelle mani di Hamas.

Il primo ministro ha quindi rivolto unappello alla Croce Rossa affinché vengano forniti cibo e cure mediche agli ostaggi a Gaza. Netanyahu si è rivolto direttamente al capo della delegazione della Croce Rossa nella regione, Julien Larison, sostenendo chela fame a Gaza sarebbe unamenzogna di Hamas“, mentre quella reale sarebbe “la fame sistematica inflitta ai rapiti, che subiscono abusi fisici e psicologici brutali“.

Inoltre, il premier ha chiesto che gli altri Paesi del mondo condanni le organizzazioni terroristiche di Hamas e della Jihad islamica, affinché le loro azioni vengano interrotte, in quanto contrarie al diritto internazionale e alla Convenzione di Ginevra. “Il mondo non può restare inerte di fronte a immagini scioccanti che ricordano i crimini nazisti“, ha concluso Benjamin Netanyahu.

Israele: “Quindi chi sta davvero morendo di fame?”

Il premier ha voluto quindi rassicurare il suo popolo che le operazioni per il rilascio degliostaggisono in corso senza tregua, con l’obiettivo di riportarli tutti vivi a casa. Il video, però, ha scatenato unpreoccupazione senza precedenti sulle loro condizioni. In particolare, a causa di una frase pronunciata dall’organizzazione: “Gli ostaggi mangiano quello che mangiamo noi“. Il riferimento è ovviamente alle condizioni di vita a cui sono costretti gli abitanti della Striscia.

A Gaza solo da una settimana è stata data la possibilità ai Paesi esteri di inviare cibo e aiuti umanitari alla popolazione. Da marzo, invece, tutti i valichi erano chiusi e la popolazione ha iniziato a soffrire la fame, oltre alla morte per le bombe. Benjamin Netanyahu ha motivato la decisione spiegando che gli aiuti venivano depredati da Hamas per mantenere in forma i suoi membri. Senza cibo, quindi, vi sarebbe stata la capitolazione della guerra.

Il ministero degli Esteri israeliano ha quindi commentato il video diffuso attirando l’attenzione sulle corporature robuste dei terroristi che si mostrano in video.Se l’ostaggio sembra ormai allo stremo delle forze, con le ossa che spuntano da ogni parte del corpo,le sue guardie sembrano adeguatamente nutrite. “Quindi chi sta davvero morendo di fame a Gaza?“, è stato il commento durissimo di Israele.

Israele, le preoccupazioni delle famiglie degli ostaggi

Intanto, cresce la preoccupazione della famiglia di uno degli ostaggi mostrati nle video. Si tratta di Evyatar David, che è apparso particolarmente denutrito. “Siamo costretti ad assistere alla scena del nostro amato figlio e fratello, Evyatar David, che muore deliberatamentee cinicamente di fame nei tunnel di Hamas a Gaza: uno scheletro vivente, sepolto vivo“, hanno dichiarato i suoi famigliari in una note che funge da appello al governo per la liberazione degli ostaggi.

Ieri, il presidente di Israele,Isaac Herzog, ha parlato con i famigliari di David, offrendo loro la solidarietà dello Stato israeliano. “Il cuore della nazione brucia di preoccupazione e dolore alla vista di queste immagini strazianti“, ha sostenuto il Capo dello Stato secondo quanto riportato dal suo ufficio, osservando che il video è la manifestazione diretta di ciò che accade nei tunnel di Hamas e di ciò che subiscono quotidianamente gli israeliani non ancora liberati.

Sul caso è poi intervenuto anche il ministro israeliano di estrema destra,Bezalel Smotrich, che ha invitato il governo a non cedere ai “tentativi di manipolazione di Hamas“, continuando invece a combattere con violenza Hamas. La risposta all’abuso degli ostaggi deve essere “la completa distruzione di questo puro male dalla faccia della terra e il ritorno incondizionato degli ostaggi“.

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