Si aggrava lacrisi tra Stati Uniti e Iran.Washington ha lanciato unaquarta ondata consecutiva di attacchicontro obiettivi militari iraniani, mentre Teheran ha risposto conraid contro installazioni statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania, confermando che loStretto di Hormuzresterà chiuso fino alla cessazione di quelle che definisce le “aggressioni” americane.
I Guardiani della Rivoluzione hanno inoltre lasciato intendere che potrebbero essere prese di mira anche altrerotte strategiche per l’esportazione di petrolio e gasutilizzate dagli Stati Uniti e dai loro alleati, senza però fornire ulteriori dettagli.
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Cessate il fuoco Iran-Usa definitivamente archiviato
Ilmemorandum d’intesafirmato il 17 giugno tra Washington e Teheran, che aveva sancito un cessate il fuoco, viene ormai considerato definitivamentesuperato. LoStretto di Hormuz, uno dei principali corridoi energetici del mondo, è tornato al centro dello scontro, con il traffico marittimo fortemente compromesso e diversi attacchi contro petroliere che, dalla giornata di ieri, hanno provocato almenodue vittime.
Le Nazioni Unite hanno espresso forte preoccupazione per leconseguenze del blocco della rotta marittima, definita “cruciale” per l’approvvigionamento di milioni di persone.L’Onuha richiamato tutte le parti ai rischi economici, sociali e umanitari derivanti dall’interruzione del transito di merci essenziali, comprese derrate alimentari e medicinali.
Il viceministro degli Esteri iranianoKazem Gharibabadiha accusato gli Stati Uniti di aver “smantellato” gli accordi raggiunti nelle scorse settimane. Dal canto suo il presidente americanoDonald Trumpha rilanciato le minacce nei confronti della Repubblica islamica. “La prossima settimanale cose si metteranno davvero maleper loro, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative“, ha dichiarato aFox News, ventilando nuovi bombardamenti contro ponti e centrali elettriche iraniane.
Raid incrociati nel Golfo
Sul terreno, l’Iran ha denunciato nuovi bombardamenti nelle aree diBandar Abbas, sull’isola diQeshm, nelloStretto di Hormuz, e nella città diAhvaz, nel sud-ovest del Paese. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato di aver concluso nella notte una nuova operazione contro “decine di obiettivi militari iraniani“, colpendo in particolaresiti missilistici, infrastrutture navali, basi per droni e sistemi di difesa costiera.
La risposta iraniana non si è fatta attendere. InKuwaitquattro militari sono rimasti feriti nell’attacco contro il centro logistico diMina Abdullah, utilizzato dalle forze armate americane. Missili sono stati lanciati anche controinstallazioni navali statunitensi in Bahrein,mentre la Giordania ha riferito di aver intercettato e abbattutotre vettori diretti verso il proprio territorio.
Secondo la televisione di Stato iraniana, tra gli obiettivi colpiti figurerebbe anche la base aerea diAl-Azraq, in Giordania, dove sono schierati cacciaF-18.Intanto resta alta la tensione sul futuro dello Stretto di Hormuz, destinato a rimanere uno dei principali fronti della crisi tra Washington e Teheran.
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