Si intensifica lo scontro militare tra Stati Uniti e Iran con una nuova serie di operazioni che rischiano di aggravare ulteriormente la crisi inMedio Oriente. Il Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) ha annunciato di aver portato a termine una vasta offensiva contro obiettivi militari iraniani, dichiarando di aver colpito centri di comando, sistemi di difesa aerea, installazioni missilistiche e infrastrutture dedicate ai droni, oltre a strutture di sorveglianza costiera. Secondo quanto riferito da Washington, gli attacchi sono stati effettuati con munizioni di precisione in diverse località, tra cui Bandar Abbas, concludendosi alle 21, ora degli Stati Uniti.
L’obiettivo dichiarato dagli Stati Uniti è quello di ridurre la capacità dell’Iran di minacciare le rotte commerciali nello Stretto di Hormuz. Il clima di crescente tensione tra i due Paesi, si era aggravato nelle ultime ore dall’annuncio di un blocco navale statunitense e dal precedente attacco contro una petroliera diretta verso un porto iraniano, ritenuta in violazione delle misure imposte da Washington.
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La risposta di Teheran: droni e missili contro obiettivi statunitensi
La reazione iraniana, però, non si è fatta attendere. Infatti, i media di Teheran hanno riferito che l’esercito della Repubblica islamica ha lanciato un’operazione contro installazioni militari statunitensi in Giordania. Secondo la televisione di Stato IRIB, sono stati impiegati droni d’attacco per colpire sistemi di comunicazione, radar e depositi di carburante presso la base aerea di Al-Azraq, utilizzata dalle forze armate americane.
Anche i Pasdaran, le Guardie Rivoluzionarie iraniane, hanno rivendicato un’azione militare contro una base aerea statunitense in territorio giordano. In una nota diffusa dai media ufficiali, il corpo militare ha sostenuto di aver lanciato due ondate di missili balistici in risposta ai raid americani che, secondo Teheran, avrebbero interessato anche aree vicine a un ospedale oncologico pediatrico in Iran. Al momento, le autorità statunitensi, non hanno confermato tali accuse né fornito dettagli su eventuali danni riportati dalle proprie installazioni.
Iran:liberatauna cittadina americana
Intanto, nel pieno dell’escalation, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che l’Iran ha consentito il rilascio di Dena Karari, cittadina con doppia nazionalità americana e iraniana arrestata nel dicembre 2024 con l’accusa di spionaggio e collaborazione con uno Stato ostile. Secondo quanto riferito dal presidente, la donna ha lasciato il Paese ed è ora al sicuro.
Tuttavia, gli sviluppi delle ultime ore dimostrano come la diplomazia sia stata velocemente sostituita dallo scontro militare. Si attendono nuovi aggiornamenti, mentre aumenta la preoccupazione sull’evoluzione della situazion. Resta il timore quello che gli attacchi reciproci possano innescare un conflitto regionale ancora più ampio in Medio Oriente e sulla stabilità dei mercati energetici globali.
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