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Iran – Usa: dialogo politico sullo Stretto di Hormuz e negoziati in vista

Teheran conferma il dialogo con Washington, ma nessun coordinamento militare

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IraneStati Uniticontinuano a mantenere uncanale diretto di comunicazioneper discutere questioni relative alloStretto di Hormuz, un punto cruciale per iltraffico energetico mondiale. L’emittente iranianaPress TVha specificato che il dialogo è limitato all’ambito politico enon coinvolge questioni di natura militare. Questa precisazione segue le recenti voci sulla possibile esistenza di una linea diretta tra i militari di entrambi i Paesi.

La precisazione arriva anche in seguito allasmentita dei Pasdaran, che avevano escluso qualsiasi forma dicoordinamento operativo con Washington. Una fonte citata dall’emittente ha spiegato che “c’è un canale di comunicazione politico” tra Teheran e gli Stati Uniti, ribadendo però che “non esiste alcun coordinamento con gli Stati Uniti per il passaggio delle navi”. La stessa fonte ha aggiunto che “qualsiasi transito nello stretto deve avvenirelungo le rotte indicate dall’Iran”, sottolineando così la volontà della Repubblica Islamica di mantenere il controllo sulle dinamiche che interessano uno dei principali corridoi marittimi del pianeta.

Iran, Stretto di Hormuz
Iran, Stretto di Hormuz

Iran – Stati Uniti: i nuovi round di negoziati previsti

Il dossier diplomatico tra Iran e Stati Uniti potrebbe presto fare un passo avanti, con nuovisviluppi attesi nelle prossime settimane. Stando a quanto riportato dall’emittenteAl Arabiya, la città diDoha, capitale del Qatar, è stata indicata come la sede di unnuovo round di negoziatiprevisto per il mese di luglio. Secondo le fonti, l’argomento centrale dei colloqui sarà rappresentato daifondi iraniani congelati all’estero, una delle questioni più spinose che continuano a influenzare le relazioni tra Washington e Teheran.

Un successivo incontro diplomatico potrebbe tenersi inPakistan, con l’obiettivo di affrontare questioni legate alprogramma nucleare iraniano. Inoltre, fonti riportano la probabile visita del primo ministro pakistanoShehbaz Sharifin Iran il2 luglio, un evento che sembra rafforzare il ruolo sempre più attivo diIslamabadnelle dinamiche regionali. Sul fronte mediorientale continua intanto a pesare anche laposizione di Hezbollah. Il leader del movimento sciita libanese,Naim Qassem, ha criticato duramente il cosiddetto accordo quadro di Washington, definendolo “un’umiliazione, una vergogna e una rinuncia alla sovranità”.

Nel suo intervento, riportato da Al-Jazeera, Qassem ha inoltre invitato le autorità libanesi a rivedere le proprie scelte politiche, affermando che “è ora che vi ritraiate dai vostri errori che stanno distruggendo il Libano”. Il leader del movimento ha infine assicurato che Hezbollah continuerà a sostenere la propria linea politica e militare, dichiarando: “Non abbiamo abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo”. Le settimane a venire saranno cruciali per capire se il dialogo tra Iran e Stati Uniti potrà portare arisultati tangibili.

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