Prosegue l’escalation militare traStati Uniti eIran.Per il secondo giorno consecutivo le forze americane hanno condotto una nuova serie dibombardamenticontro obiettivi iraniani, dichiarando di aver colpito “decine di bersagli” con l’obiettivo diridurre le capacità militari di Teherane il suocontrollo sullo strategico Stretto di Hormuz. La Repubblica islamica ha risposto annunciando nuovi attacchi contro basi militari nel Golfo utilizzate dagli Stati Uniti.
La ripresa delle ostilità ha avuto immediate ripercussioni anche sui mercati energetici. L’annuncio da parte dell’Iran di unanuova chiusuradello Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il trasporto mondiale di petrolio e gas, ha infatti provocato un nuovo aumento del prezzo del greggio, alimentando i timori perpossibili conseguenzesull’approvvigionamento energetico globale.
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Nuova offensiva americana contro obiettivi iraniani
Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), iraid sono iniziati intorno alle 00.30, ora di Teheran, e si sono conclusi poco più di cinque ore dopo. Washington sostiene di aver preso di mira sistemi di difesa aerea, radar costieri, infrastrutture missilistiche, capacità operative dei droni e piccole imbarcazioni militari utilizzate dalle forze iraniane.
I media statali iraniani riferiscono che i bombardamenti hanno interessatodiverse aree dell’Iranoccidentale e meridionale, comprese l’isola diQeshm e Bandar Abbas, nei pressi dello Stretto di Hormuz, oltre alla provincia delKhuzestan, al confine con l’Iraq. AMahshahr, nel sud-ovest del Paese, un attacco americano avrebbe provocato la morte di almeno una persona e il ferimento di altre quattro, secondo quanto riferito da un funzionario locale all’agenziaIrna. La stessa agenzia aveva già riportato il giorno precedente un altro attacco sull’isola di Farur, costato la vita a una persona e che aveva provocato due feriti.
Iran rivendica attacchi alle basi Usa nel Golfo
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato duramente lanuova offensiva americana,accusando Washington diaver compromesso tutti gli sforzi diplomaticicompiuti negli ultimi mesi per favorire una de-escalation nella regione. Secondo Teheran, i raid rappresentano ungrave ostacoloa qualsiasi tentativo di riaprire un dialogo.
In risposta ai bombardamenti, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato diaver colpito diverse basi militari utilizzate dagli Stati Uniti nel Golfo. Tra gli obiettivi indicati figurano la base aereaPrince Hassan in Giordania, le basi diAli al-Salem e Ahmad al-Jaber in Kuwaite il centro di comando dei droni statunitensi inBahrein. Le autorità iraniane sostengono che queste strutture siano state utilizzate per sostenere le operazioni militari americane contro il territorio iraniano.
Petrolio in rialzo per i timori sullo Stretto di Hormuz
La situazione resta estremamente delicata. Con la minaccia iraniana dilimitare il traffico nello Stretto di Hormuze ilproseguimento degli attacchi reciproci, cresce il timore di un ulteriore allargamento del conflitto, con possibili conseguenze non solo sul piano militare ma anche sull’economia internazionale e sulla stabilità dell’intera regione mediorientale.
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