Antichi Telai 1894

Iran-Usa, nuovo stallo per l’intesa, Teheran smentisce Vance: ‘Nessun ispettore Aiea in siti nucleari’

Dopo ore di trattative arrivano le prime concessioni reciproche tra Iran e Usa. Restano però da risolvere le questioni dello Stretto di Hormuz e del controllo internazionale sul programma nucleare iraniano

4 Min di lettura

Dopo una lunga maratona diplomatica segnata da tensioni, minacce e il rischio di un nuovo fallimento del processo negoziale,Iran e Stati Uniticompiono iprimi passiverso un’intesa ma il nucleare rimane il nodo da sciogliere. Infatti mentre a Lucerna arrivano le prime concessioni reciproche,Teheran smentisce il vicepresidente JD Vance sugli ispettori Aiea.

Sblocco fondi congelati

Si raggiunge un accordo preliminare sullosblocco di 12 miliardi di dollaridi fondi iraniani congelati.A riferirlo è il capo negoziatore iranianoMohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui le risorse verrebbero liberate indue tranche da 6 miliardi di dollari. Un primo segnale di apertura dopo mesi di forte contrapposizione tra Washington e Teheran.

I gruppi di lavoro sul nucleare e le sanzioni

Parallelamente ai colloqui politici si sono conclusi anche iprimi incontri tecniciche hanno portato alla creazione diquattro gruppi di lavorodedicati ai principali dossier ancora aperti: larevoca delle sanzioni, laquestione nucleare, laricostruzione economicadell’Iran e ilmonitoraggio dell’attuazionedegli accordi.

Secondo l’agenzia ufficiale iranianaIrna, i tavoli serviranno a definire nel dettaglio iprossimi passaggi dell’intesa e a costruire un meccanismo di verifica degli impegni presi dalle parti.

Lo Stretto di Hormuz

Resta però centrale la questione delloStretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo. Ghalibaf ha dichiarato che la gestione dello stretto “non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra“. Secondo il capo negoziatore iraniano, pur nel rispetto delle norme internazionali,sarà Teheran a mantenere un ruolo centrale nella gestione dell’area.

Nonostante l’annuncio iraniano di una nuova chiusura dello stretto, il traffico navale sembra esseregradualmente ripreso e il prezzo del petrolio continua a scendere. Un canale di comunicazione resta aperto per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali ed evitare incidenti.

Il ruolo degli Stati Uniti e le preoccupazioni del Golfo

Nei prossimi giorni il segretario di Stato americanoMarco Rubiosarà in visita negliEmirati Arabi Uniti, Kuwait e Bahreinper illustrare direttamente agli alleati del Golfo i contenuti delmemorandumcon Teheran.

Molti Paesi della regione, pur sostenendo gli sforzi diplomatici,guardano con cautela all’accordo.Le principali preoccupazioni riguardano ilmancato inserimento del programma missilistico iranianoe il rischio che ifondidestinati alla ricostruzione possano essere utilizzati per rafforzare capacità militari e gruppi alleati dell’Iran.

Il ritorno degli ispettori Aiea

Il vicepresidente americanoJD Vanceha definito una “pietra miliare” il possibile ritorno degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea)in Iran: “Abbiamo gettato fondamenta molto solide per un accordo finale di successo“, ha dichiarato Vance, sottolineando che il ritorno dei controlli rappresenterebbe un primo passo verso ladefinitiva eliminazione di un possibile programma nucleare militare iraniano.

Da Teheran, però, arrivano precisazioni diverse. Il ministero degli Esteri iraniano hanegatoche sia stato raggiunto un accordo per permettere all’Aiea di ispezionare gli impianti nucleari danneggiati dagli attacchi israeliani e statunitensi.

Le tensioni Usa- Iran non sono finite

Vance ha anche ridimensionato le recenti minacce diDonald Trump, che avevano irritato la delegazione iraniana durante i negoziati. Secondo il vicepresidente, si sarebbe trattato soprattutto di una fase di forte pressione diplomatica: “I colloqui sono proseguiti e abbiamo compiuto grandi progressi“.

Intanto alcuni punti dell’intesa sarebberogià entrati in vigore, tra cui la possibilità per l’Iran di tornare a vendere petrolio fino al 21 agosto, termine previsto per i prossimi negoziati. Restano invece da definire gli aspetti più delicati, dal futuro del programma nucleare alla stabilità regionale, compreso il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.