Si intensificano i segnali di distensione traIraneStati Uniti, impegnati in queste ore nella “messa a punto” di un possibile intesa per la pace. A confermarlo è il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano,Esmail Baghaei: “Le posizioni si sono avvicinate nel corso dell’ultima settimana. Dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi tre o quattro giorni”,ha dichiarato, precisando però chenon è stato ancora raggiunto alcun accordo.
Baghaei ha definito il dialogo con Washington un processo “lungo e complesso”, appesantito da un’ostilità che “risale a diversi decenni”. Secondo il portavoce, alcuni punti critici sono stati affrontati e sono state avanzate diverse proposte, tuttora in fase di valutazione.Teheran ha inoltre ringraziato ilPakistanper il ruolo di mediazione svolto nelle ultime settimane.
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Dall’altra parte, il Segretario di Stato americanoMarco Rubio, in visita a Nuova Delhi, ha parlato di “lievi progressi” e ha riconosciuto che esiste “la possibilità” che l’Iran possaaccettare l’accordo già oggi, pur sottolineando che restano nodi da sciogliere.
Usa e Iran sembrano più vicine rispetto ai mesi precedenti, ma la trattativa resta fragile e condizionata da divergenze profonde. AncheTrumpalla Cbs, poco fa ha dichiarato: “Ci stiamo avvicinando molto all’accordo. Non posso dire ai media se ho accettato la proposta prima di avvisare gli iraniani”,
Iran – Usa, Trump frustrato
Secondo quanto riportato dalla CNN, il presidenteDonald Trumpsi è dettofrustratoper la lentezza dei negoziati con l’Iran, mentre a Washington si discutevano diverse opzioni per una possibileripresa del conflitto. L’incontro con i consiglieri per la sicurezza nazionale si è concluso senza decisioni definitive, proprio mentre delegazioni diQatarePakistanarrivavano a Teheran per tentare di finalizzare un accordo che ponga fine alla guerra.
Durante un comizio a Suffern, Trump ha dichiarato che il conflitto “finirà presto” e che l’Iran sarebbe “desideroso” di raggiungere un’intesa, ribadendo che Teheran non deve poter ottenere un’arma nucleare.
Nel frattempo,l’emittenteal‑Arabiyaha diffuso quella che definisce la“bozza finale”di un possibile accordomediato dal Pakistan. Il documento prevederebbe:
- cessazione immediatadelle operazioni militari e della guerra mediatica;
- cessate il fuoco totalesu tutti i fronti;
- garanzia dellalibertà di navigazionenel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman;
- impegni reciproci a non colpire infrastrutture civili, economiche o militari;
- rispetto dellasovranità territorialee della non interferenza;
- creazione di unmeccanismo congiuntoper monitorare l’accordo.
La bozza prevede inoltre l’avvio, entro sette giorni, di nuovi negoziati sulle questioni ancora aperte e unarevoca graduale delle sanzionistatunitensi. Fonti pakistane parlano di un accordo “inevitabile”, ma riconoscono che restano nodi cruciali, soprattutto sulla gestione dell’uranio altamente arricchitoe sul controllo dello Stretto di Hormuz.
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