Le tensioni intorno all’Iransi intensificano nuovamente in seguito a una serie didichiarazionidel presidente degli Stati Uniti,Donald Trump, che ha adottato un tonoparticolarmente duronei confronti di Teheran. Questo avviene in un contesto già caratterizzato da marcati attriti diplomatici e militari.
DalloStudio Ovale, Trump ha dichiarato: “Attaccheremo l’Iran con grande decisione anche oggi”, aggiungendo: “Li stiamo colpendo con grande intensità eabbiamo pieno diritto di farlo”. In un ulteriore passaggio ha affermato: “Oggi li attaccheremo e li attaccheremo molto duramente,riprenderemo a bombardare”.L’ex presidente ha poi collegato l’escalation a presunte azioni ostili iraniane, sostenendo:“Hanno abbattuto il nostro elicottero”.
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Iran: pressione sempre più marcata tra minacce militari e accuse internazionali
Trump ha inoltre accusato l’Iran di averrallentato deliberatamente i negoziati sul nucleare: “Eravamo molto vicini ad un accordo, macontinuavano a prendere tempo, a prenderci in giro”. Secondo la sua versione, “l’accordo è completamente negoziato” e gli iraniani dovrebbero “solo iniziare a firmarlo”, ma ritardano perché “sanno che è significativo”. Ha poi ribadito la sua posizione sugli accordi precedenti: il suo piano proibisce completamente di avere l’arma nucleare, mentre quello dell’amministrazioneObamaavrebbe, a suo dire, “aperto la strada verso l’arma nucleare”.
Nel frattempo, sul piano geopolitico, fonti citate dalTimes of Israelriferiscono che il primo ministro israelianoBenjamin Netanyahue Trump sarebbero pienamenteallineati nella gestione dell’escalationcon l’Iran. La stessa fonte sostiene che i due leader “si parlano a giorni alterni, a volte anche tutti i giorni, esono perfettamente coordinati”, evidenziando una stretta collaborazione strategica.
Anche ilcontesto internazionale si fa più teso. Stati Uniti e altri 21 Paesi, tra cui Regno Unito, Francia e Germania, hanno diffuso una nota congiunta in cui sicondannano presunte attività attribuite all’intelligence iraniana. Nel documento si parla dicomplotti letalie altre azioni ostili in Europa, Nord America e Australia, orchestrati da strutture legate alla Repubblica islamica. La dichiarazione afferma inoltre: “Siamo uniti nella determinazione a proteggere i nostri Paesi e le nostre popolazioni da tali minacce”.
I Paesi firmatari hanno anchedenunciatola recente serie di attacchi in tutta Europa contro comunità ebraiche, giornalisti iraniani e interessi americani, sottolineando che “i tentativi di uccidere, rapire, molestare o intimidire persone sul nostro territoriominano la sovranità nazionale e le norme internazionali”. La nota si conclude con unavvertimento direttoa Teheran: “La Repubblica Islamica dell’Iran deve porre fine immediatamente a queste azioni”e con l’impegno a“adottare ulteriori misure per porvi fine”.
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