“Non lasceremo l’Iranin questo momento.Non abbiamo ancora finito“. Parole che non lasciano spazio a dubbi quelle del presidente degli Stati UnitiDonald Trump, che così ha parlato ai giornalisti durante un incontro alla Casa Biana con il presidente del LibanoJoseph Aoun. Per il tycoon infatti ilconflitto con Teheran, ripreso dopo la fragile tregua firmata lo scorso 17 giugno, è lungi dall’essere concluso.
Il tycoon ha dichiarato che nonostante Teheran abbia comunicato a Washington di volere“disperatamente”un incontro per porre fine agli scontri in corso, la Casa Bianca non sarà interessata fino a quando i colloqui non saranno“significativi”. Il riferimento è allo spinosodossier sul nucleare, con il regime degli ayatollah che non intende rinunciare a dotarsi dell’arma atomica, mentre gli Stati Uniti sono determinati ad impedirglielo.
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Iran, Trump: “Teheran non può avere un’arma nucleare”
“Non possono avere un’arma nucleare. Ci vorrebbero anni per produrla, e noiattaccheremmo senza dubbio” ha ribadito Trump con fermezza, assicurando che le forze armate del Pentagono sono pronte a colpire“con estrema forza”qualsiasi sito che la Repubblica Islamica vorrà usare perarricchire l’uranio.
A conferma della potenza di fuoco di cui Washington dispone, e che a detta del tycoon permetterebbe agli States di continuare la guerra ancora a lungo, il presidente ha affermato che dall’inizio del conflitto l’esercito a stelle e strisce ha causato all’Iran “danni da cui impiegheranno20, 25 anni a riprendersi“. “Onestamente,non hanno ancora visto niente. Siamo stati gentili“, ha chiosato Trump in tono minaccioso, asserendo di star facendo“la cosa giusta”per gli equilibri mondiali.
Iran, Trump: “Se Houthi dovessero bloccare il Mar Rosso ce ne occuperemo”
Il tycoon è stato poi interrogato dai giornalisti sulla minaccia della milizia yemenita degliHouthidibloccare lo stretto di Bab el Mandeb, che collega il mar Rosso con l’oceano Indiano. Il gruppo armato ha infatti ripreso leostilità con l’Arabia Saudita(Paese amico degli Usa), oltre ad essere uno strettoalleato di Teheran, dunque interessato adallargare il conflitto in Medio oriente, aggravando lacrisi energeticadell’Occidente. Questo perché il sopracitato stretto è, insieme a quello diHormuz, al momento controllato dai Pasdaran, uno dei più importanti per ilpassaggio del petroliocommercializzato a livello globale. Se attuata, la minaccia rischia dunque di avere ricadute gravissime sulla compravendita del greggio.
Tuttavia, Trump non è sembrato particolarmentepreoccupatodalla questione, affermando che il blocco “non è ancora successo“, ma assicurando al contempo che, se la situazione dovesse cambiare, Washingtonnon si tirerà indietro e se ne occuperà. “Lo abbiamo fatto in passato con gli Houthi e non sentiamo di loro da un po’ da quando abbiamo fatto circa45 giorni di azioni potenti contro di loro“, ha chiosato il presidente.
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