Il presidente americanoDonald Trumprespinge con decisione le accuse secondo cui sarebbe stato trascinato da Israele nel conflitto conl’Iran. In un’intervista rilasciata a un podcast delNew York Post, il presidente americano ha rivendicato la propriaautonomia decisionale, sostenendo di essere stato lui a prendere l’iniziativa. “Netanyahu mi ha ingannato? Sono stato io a cominciare“, ha dichiarato Trump, “Ho iniziato perchénon possiamo permettere che l’Iran si doti di un’arma nucleare“.
Secondo il presidente statunitense, la minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano riguarda in primo luogoIsraele: “Questo riguarda Israele, perché probabilmente sarebbero stati i primi a essere colpiti. Israele non esisterebbe. Sapete una cosa?Se non ci fossi stato io, Israele non esisterebbe adesso“, ha affermato.
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Trump: “Non servono truppe americane sul terreno”
Trump ha poiescluso, almeno per il momento, l’ipotesi di uncoinvolgimento diretto delle forze di terra statunitensi in Iran. Intervistato in un podcast della giornalistaMiranda Devine, ha sostenuto che l’operazione militare starebbe producendo risultati senza la necessità di schierare soldati sul campo.
“Non abbiamo bisogno di truppe sul terreno adesso“, ha spiegato, “Abbiamo annientato gran parte del loro esercito solo con i bombardamenti. Non abbiamo mandato nessuno sul campo“. Le dichiarazioni arrivano mentre l’amministrazione americana continua a monitorare glisviluppidel confronto con Teheran e le sue conseguenze sull’intera regione mediorientale.
“L’Iran avrebbe accettato di rinunciare alle armi nucleari”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il programma nucleare iraniano. Trump ha infatti sostenuto che Teheran avrebbe già accettato di non sviluppare armi atomiche: “Hanno già concordato chenon avranno armi nucleari“, ha dichiarato, “Possono cambiare idea, ma è stata una cosa grossa“.
Il presidente non ha però fornito ulteriori dettagli sull’eventuale accordo o sulle modalità con cui l’Iran avrebbe assunto questo impegno.
Apertura a un incontro con i leader iraniani
Nonostante i toni duri adottati nei confronti di Teheran,Trump ha lasciato aperta la porta a un possibile dialogo diretto con la leadership iraniana.
“Mi piacerebbe incontrarlo. Mi piacerebbe incontrare tutti“, ha detto riferendosi ai vertici della Repubblica islamica, “Probabilmente ci incontreremo prima o poi, a seconda di come si evolveranno le cose”.
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