Le ultime dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti,Donald Trumpmescolano orgoglio militare e sarcasmo ma aprono anche una porticina alla diplomazia. Dopo l‘uccisione della Guida SupremaAli Khameneie i recentiraid, la strategia della Casa Bianca appare definita:massima pressione bellica per forzare un tavolo di negoziazione.
Al di là del piano strettamente militare, Trump ha confermato aThe Atlanticdi essere disposto ad aprire un piccolo varco diplomaticointerloquendo con la nuova leadership iraniana. “Vogliono parlare e io ho accettato”, ha ammesso, non risparmiando però critiche alla gestione passata di Teheran. Secondo il Presidente, gli iraniani avrebbero fatto “troppo i preziosi“, mancando l’occasione di chiudere un accordo facile in precedenza.
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Oggi lo scenario è cambiato drasticamente perché molti dei personaggi con cui avvenivano le contrattazioni non ci sono più e, riferendosi alvuoto di potere creatosi ai vertici della Repubblica Islamica, il presidente parla di “un colpo davvero grosso“.
Il collasso della marina iraniana
Attraverso il suo profilo Thruth, Trump ha annunciato un durissimo colpo alle infrastrutture di Teheran. “Siamo stati informati delladistruzione di 9 navi militari iraniane,alcune delle quali di grandi dimensioni“, ha dichiarato il Presidente, aggiungendo che anche il quartier generale navale è stato in gran parte raso al suolo. Con il suo tipico stile diretto e sarcastico, ha poi chiosato: “A parte questo, la loro Marina sta andando molto bene! Presto anche le altre navi galleggeranno sul fondo del mare“.
Rivolta popolare in Iran e stabilità economica
Mentre le strade iraniane si riempiono di manifestazioni che Trump descrive come grida di gioia nonostante il pericolo, il Presidente mantiene una posizione cauta su un eventualesostegno diretto a una rivolta popolare: “Guarderò alla situazione, non posso dare ancora una risposta“.
Intanto, sul fronte interno, Trump ostenta sicurezza anche per quanto riguarda le ripercussioni economiche del conflitto. Intervistato da Fox News, ha liquidato con poche parole i timori su un possibile shock energetico e ha dichiarato di non averealcuna preoccupazione in merito all’aumento del prezzo del petrolio.
Il messaggio finale della Casa Bianca è di totale ottimismo sull’andamento delle operazioni. “Nessuno riesce a credere al successo che stiamo avendo“, ha concluso Trump, rimarcando come la campagna stia procedendo con una rapidità superiore alle aspettative.
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