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Iran, Pezeshkian sfida Usa e Israele: ‘Non cederemo alle loro prepotenze’

Il presidente iraniano rilancia la sfida a Washington e Tel Aviv durante il vertice Brics in India: "Non ci piegheremo all'oppressione"

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L’Iran non ha alcuna intenzione di cedere alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti e da Israele. A sottolinearlo è stato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian durante il suo intervento venerdì sera a Nuova Delhi, dove partecipa al vertice dei Brics. In un incontro con esponenti religiosi, intellettuali e rappresentanti del mondo degli affari indiano, il presidente ha adottato un tono decisamente critico nei confronti di Washington e Tel Aviv. “Oggi l’Iran resta saldo di fronte agli Stati Uniti e al regime sionista e non cederà alle loro prepotenze“, ha dichiarato Pezeshkian, secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale iraniana Irna.

Il presidente ha quindi accusato gli avversari dell’Iran di utilizzare la questione dei diritti umani come strumento di pressione politica. “Questi sedicenti paladini dei diritti umani sono, in realtà, attori malevoli che ci etichettano come terroristi“, ha aggiunto, prima di rivendicare la linea adottata da Teheran: “Stiamo pagando il prezzo di questa posizione, eppure, finché vivremo, perseguiremo la verità e la giustizia e non ci piegheremo all’oppressione, alla tirannia o alle prepotenze“.

Iran, Pezeshkian
Iran, Pezeshkian

Iran, la visita di Pezeshkian in India per il vertice dei Brics

La visita di Pezeshkian in India è di rilievo diplomatico, poiché l’Iran è entrato ufficialmente nel gruppo dei Brics, che si riunisce a Nuova Delhi in un periodo di tensioni internazionali significative. Dopo l’espansione recente, il blocco comprende ora 11 Paesi, rappresentando quasi metà della popolazione mondiale e consolidando il suo peso economico e politico. Poco prima del summit, Pezeshkian ha incontrato il primo ministro indiano Narendra Modi. Durante i colloqui si sono discussi i rapporti bilaterali, la situazione regionale e l’importanza della sicurezza delle rotte commerciali.

Modi ha messo in evidenza l’importanza della libertà di navigazione e della sicurezza dei marittimi, particolarmente rilevante date le tensioni attuali nella regione. L’incontro sottolinea anche la complessa posizione dell’India. Mentre mantiene rapporti con Teheran, Nuova Delhi continua a coltivare legami stretti con Stati Uniti, Israele e altre potenze occidentali, cercando di rafforzare il proprio ruolo diplomatico senza compromettere diversi partenariati strategici. Sul piano economico, Pezeshkian ha proposto di intensificare la cooperazione tra i Paesi Brics e di ridurre la dipendenza dai tradizionali strumenti finanziari occidentali.

L’obiettivo condiviso da altri membri del gruppo è promuovere l’uso delle valute nazionali negli scambi e creare meccanismi commerciali e finanziari alternativi. La partecipazione dell’Iran al summit assume quindi un significato che oltrepassa l’ambito economico. Teheran mira a utilizzare questa piattaforma multilaterale per rafforzare i legami con le potenze emergenti e contrastare quello che percepisce come il predominio statunitense nell’ordine mondiale. Infine, le parole di Pezeshkian dinanzi agli interlocutori indiani confermano la ferma posizione iraniana nei confronti di Washington e Israele.

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