“LoStretto di Hormuzè territorio nostro e la nostra marina lo controlla“. Così i Guardiani della Rivoluzione dell’Iranin un comunicato in cui rivendicando il“controllo totale”sul braccio di mare fondamentale per il commercio globale del petrolio. Una dichiarazione che arriva dopo settimane di violenti attacchi a diversepetroliere, verificatisi dopo la ripresa delle ostilità tra gliStati Unitie la Repubblica Islamica.
I Pasdaran hanno inoltre aggiunto che l’importante via di comunicazione resterà chiusa fino a quando Washington continuerà i suoi interventi militari nella regione, avvertendo in tono minaccioso che i Paesi che sostengono l’“aggressore”dovranno affrontare una“dura risposta”se non cambieranno la loro posizione.
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Iran, i Pasdaran hanno attaccato altre due petroliere nello Stretto di Hormuz
A conferma delle sue parole, l’organo militare iraniano ha reso noto di aver colpito due imbarcazioni che,“istigate da droni americani“, avevano tentato di uscire dalla rotta meridionale dello Stretto di Hormuz, riferendo che dopo che ungrave incendioè divampato in una di esse, entrambe le navi sono tornate rapidamente indietro.
Ma le offensive del regime degli ayatollah non si sono fermate qui. Come riportato dalNew York Times, che ha citato due fonti iraniane, Teheran ha anche lanciatoun attacco con droni contro una petroliera di proprietà statunitense in Egitto, nel porto di Damietta, provocando un imponente rogo. Secondo il quotidiano, il raid, che per la prima voltacoinvolge Il Cairo nel conflitto, è stato espressamente progettato per “dimostrare che il trasporto marittimo globale e leforniture energetichepotrebbero essere ulteriormentecompromessese l’Iran decidesse di intensificare le ostilità“.
Le fonti non hanno tuttavia specificato se l’attacco sia stato sferrato proprio dalla Repubblica Islamica o dagruppi terroristici affiliati. Da parte sua, l’Egitto non ha formalmente attribuito nessuna responsabilità, ma ha annunciato di voler adottare le misure necessarie per tutelare gli interessi e la sicurezza nazionale.
Iran, Usa lanciano raid contro decine di siti militari dei Pasdaran
Intanto, gli Stati Uniti non sono rimasti fermi a guardare, con il Comando centrale (Centcom) del Pentagono che ha annunciato di aver completato una“serie di duri attacchi“contro l’Iran, in cui sono stati colpiti “decine di obiettividel Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche“, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni e siti di sorveglianza e difesa costiera. Secondo quanto riferito da Washington, i pesanti raid sono stati progettati per “ridurre ulteriormente le minacce che Teheran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi,la navigazione commercialee gli stati vicini del Golfo“.
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