Iran, Pasdaran bloccano sottomarino Usa nello stretto di Hormuz

I Pasdaran, forze militari dell'Iran, hanno annunciato di aver rintracciato un sottomarino Usa nello stretto di Hormuz; qualche ora prima era stato bloccato anche un drone, sempre della stessa provenienza

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In Iran i Pasdaran hanno appena annunciato di aver trovato e bloccato un sottomarino di proprietà degli Usa che si troverebbe nello stretto di Hormuz. Nella nota pubblicata su X si legge: “Uno dei veicoli subacquei senza equipaggio più avanzati dell’esercito statunitense é stato sequestrato dalle forze armate iraniane all’ingresso dello Stretto di Hormuz durante un’operazione complessa di intelligence ed é stato portato in Iran”.

Inoltre, qualche ora prima, le forze di difesa aerea dell’esercito iraniano hanno affermato di aver individuato, tracciato e abbattuto un drone statunitense Mq-1 sopra lo Stretto di Hormuz. In entrambi casi non risulta che ci fosse equipaggio, né sul velivolo, né nel sottomarino.

“I pasdaran, l’esercito e le forze armate, ha detto Izadi, sono pienamente impegnate e schierate sulle isole del sud del Paese e continuano a portare avanti le loro missioni con forza e determinazione,” ha detto il vice comandante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc, i pasdaran), il generale Mostafa Izadi. Ed ha poi aggiunto che queste forze “svolgendo vigorosamente i loro compiti e le missioni assegnate in vari ambiti operativi”.

Israele, l’accusa mossa a Netanyahu 

Questo annuncio arriva dopo che nelle ore precedenti è arrivato un attacco duro a Netanyahu che avrebbe saputo in maniera anticipata dell’attacco che si é poi svolto il 7 ottobre, sebbene il primo ministro israeliano abbia prontamente rigettato l’accusa.

Secondo la ricostruzione, l’avvertimento sarebbe arrivato direttamente da Mohammed bin Zayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti, durante una telefonata di circa 45 minuti avvenuta alla fine di settembre. Tre alti funzionari stranieri sarebbero stati messi a conoscenza del contenuto del colloquio. Un consigliere emiratino, citato dal giornale e indicato come fonte con conoscenza diretta della conversazione, avrebbe confermato l’esistenza del contatto. Netanyahu, secondoHaaretz, non avrebbe però trasmesso l’informazione ai vertici della sicurezza israeliana né adottato misure specifiche in risposta all’allarme.

Il fronte della Cisgiordania

Nel frattempo anche in Cisgiordania c’è un vero e proprio terremoto con le potenze europee, in particolare con la Gran Bretagna che ha annunciato che attuerà dure sanzioni contro lo Stato che ha accettato ‘la pulizia etnica’. Di rimando la Cisgiordania ha deciso che verrà chiuso il consolato britannico.

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