Il conflitto in Iran sta proseguendo tra minacce e negoziati. Il presidente degli Stati Uniti,Donald Trumpha annunciato che suoi rappresentanti partiranno a breve per Islamabad, inPakistan, per avviare il secondo round di negoziati diplomatici. Lo ha scritto in un post su Truth Social, sottolineando la volontà di riaprire un canale di dialogo in una fase estremamente delicata.
Nello stesso intervento, Trump ha accusato l’Iran di averviolato il cessate il fuococon azioni militari nelloStretto di Hormuz. Secondo il presidente, alcuni colpi sarebbero stati diretti contro unanave francese e un mercantile del Regno Unito, definendo l’episodio “una violazione totale”degli accordi.
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Le accuse all’Iran: “Violato il cessate il fuoco”
Trump ha inoltre sostenuto che lemosse di Teheran sarebbero controproducenti, anche dal punto di vista economico. “Stanno di fatto contribuendo al blocco dello stretto, perdendo circa 500 milioni di dollari al giorno”, ha dichiarato, aggiungendo chegli Stati Uniti non subirebbero danni diretti da questa situazione.
Il tono del presidente si è poi fatto decisamente più duro. Sempre su Truth Social, Trump ha affermato cheWashington avrebbe avanzato un accordo “equo e ragionevole”,ma ha avvertito che, in caso di rifiuto, gli Stati Uniti sarebbero pronti a colpire infrastrutture strategiche iraniane, come centrali elettriche e ponti.
Le minacce di Trump a Teheran
“Basta fare il signor gentile! Se non accetteranno l’accordo, sarà un onore per me fare ciò che deve essere fatto, ciò che altri Presidenti avrebbero dovuto fare all’Iran negli ultimi 47 anni.È ora che la macchina di morte dell’Iran finisca!”, ha scritto, ribadendo una linea di forte pressione nei confronti di Teheran.
In un’intervista rilasciata a ABC News, Trump ha comunque espresso fiducia nella possibilità di arrivare a un accordo: “Accadrà.In un modo o nell’altro. Con le buone o con le cattive”.
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