Un’intensa giornata diraid incrociati tra Iran e Israeleche sgretolato quella fragile tregua indetta lo scorso 8 aprile e che ora sembra aver ripreso consistenza. E ad annunciarlo, è proprio il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, specificando che“attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci, Israele ha il pieno diritto all’autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario“.
Insomma, dopo svariate ore dalla richiesta del presidente a stelle e strisceDonald Trumpai due Paesi in guerra di “smettere di sparare“, sembra essere tornata una forma di tregua anche se lo Stato ebraico ha comunicato che le linee guida di sicurezza per la popolazione resteranno invariate fino alle sei di domani mattina. L’area frontiera e le comunità di Sifsufa, Meron, Or HaGanuz, Bar Yochai, Yesud HaMa’ala, Kisra-Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer passeranno al livello di Attività Parziale.
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Specifiche di sicurezza che comprendono riguardano le attività educative, che potranno svolgersi in edifici o luoghi dai quali sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard entro il tempo di protezione previsto, le attività lavorative, che potranno essere svolte in edifici o luoghi dai quali sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard entro il tempo di protezione previsto. Nonché gli assembramenti, che sono consentiti fino a 100 persone all’aperto e fino a 400 persone al chiuso.Il resto del Paese passerà al livello di Attività Completa, senza restrizioni.
Intanto, dalla Casa Bianca è stato confermato il secondo colloquio telefonico tra il tycoon e il premier israeliano avvenuto nel pieno scambio degli attacchi tra Teheran e Tel Aviv, che ha infatti portato allo stop dei raid. Netanyahu ha però specificato che la battaglia in Libano contro Hezbollah non è ancora terminata e che Israele risponderà con forza a eventuali nuovi attacchi iraniani: “Mi impegno a impedire che l’Iran ottenga armi nucleare“. In questo scenario, il capo di governo di Tel Aviv ha ricordato come un anno fa, con la guerra dei dodici giorni, è stato “lanciato un attacco preventivo contro l’intenzione dell’Iran di distruggerci con bombe atomiche. Abbiamo sventato questa minaccia immediata e abbiamo anche eliminato il dittatore Khamenei“.
Così, a distanza di un anno, spiega il premier, “con la stessa determinazione abbiamo agito anche contro Hezbollah che stava pianificando di invadere la Galilea con migliaia di terroristi e, contemporaneamente, di devastare le città israeliane con 150.000 missili e razzi. Anche questa minaccia è stata sventata e abbiamo eliminato Nasrallah.Voglio dirvi che i nostri coraggiosi combattenti stanno infliggendo durissimi colpi a Hezbollah“.
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