Iran, Israele attacca ancora Teheran: “Puntiamo a caduta regime”

Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Fars, nel corso dei raid è stato ucciso il capo dell'intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian. Intanto il presidente dell'Iran Pezeshkian dichiara che l'uccisione di Khamenei è un'aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani in tutto il mondo e che il Paese si vendicherà

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Non si ferma l’attacco di Israele all’Iran, con nuovi raid che hanno colpito la capitale Teheran. L’esercito dello Stato ebraico ha infatti dichiarato di aver iniziato a colpire “obiettivi nel cuore della città”, all’indomani dell’attacco congiunto tra Washington e Tel Aviv che ha portato all’uccisione della Guida Suprema del Paese, l’ayatollah Ali Khamenei. “Agiamo per eliminare minacce concrete ed esistenziali contro lo Stato d’Israele e per creare le condizioni operative per la caduta del regime“. Così il portavoce dell’Idf Effie Defrin rispondendo ad una domanda sullo scopo degli attacchi durante una conferenza stampa.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Fars, nel corso dei raid è stato ucciso il capo dell’intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian. Inoltre, il responsabile della Mezzaluna Rossa della provincia di Teheran, Shahin Fathi, ha affermato che negli attacchi finora condotti da Israele e Stati Uniti contro la capitale sono state uccise almeno 57 persone.

Pezeshkian, “L’uccisione Khamenei è guerra a Islam, ci vendicheremo”

L’assassinio della più alta autorità politica della Repubblica islamica dell’Iran e di un importante leader dello sciismo mondiale è percepito come un’aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani, e contro gli sciiti, in tutto il mondo“. Lo ha dichiarato alla televisione di Stato il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, parlando dell’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei per mano israeliana e statunitense. Il capo di governo ha poi aggiunto che il Paese ha il dovere legittimo di vendicarne la morte.

Parole di cordoglio per la scomparse dell’ayatollah sono arrivate dal presidente della Federazione Russa Vladimir Putin che, come riferisce l’agenzia Ria Novost, in un messaggio di condoglianze indirizzato a Pezeshkian ha definito Khamenei “un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale“. L’inquilino del Cremlino ha inoltre sottolineato come l’uccisione della Guida Suprema sia stato commesso “in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale.

Anche l’organizzazione terroristica palestinese Hamas si è unita al lutto, con un comunicato in cui ha condannato l’uccisione della Guida Suprema, definendolaun atto abominevole.

Emirati Arabi Uniti a Iran: “Aggredirci vi isola”

Intanto gli Emirati Arabi Uniti hanno inviato un messaggio a Teheran, condannando gli attacchi iraniani a Dubai che hanno causato 4 feriti a Palm Jumeirah e un morto all’aeroporto internazionale della città. “La vostra guerra non è contro i vostri vicini“, ha dichiarato un alto funzionario del Paese, affermando che gli attacchi iraniani nel Golfo stanno isolando la Repubblica Islamica. Ha poi esortato Teheran a ragionare e a trattare le altre nazioni dell’area in modo razionale.

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