Una possibile luce in fondo al tunnel per laguerra in Iran, che non fa in tempo ad accendersi e viene subito spenta. La tv di Stato della Repubblica Islamica ha infatti diffuso l’ultima bozza delmemorandum d’intesa fra Washington e Teheran, ma il il Rapid Response Team della Casa Bianca ha prontamentesmentito le notizie provenienti da Teheran, definendole“totali invenzioni”e invitando a non credere a quanto riportato dai media iraniani.
Iran, la bozza dell’accordo diffusa da Teheran
Secondo quanto si legge nel documento fatto circolare dal regime degli ayatollah, gli Stati Uniti si sarebbero impegnati a ritirare le loro forze militari vicine al territorio iraniano e arevocare il blocco navaleai porti del Paese. In cambio,l’Iran avrebbe ripristinato entro 30 giorni il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz,così come era prima dell’inizio del conflitto lo scorso 28 febbraio. Nel testo, veniva inoltre sottolineato che il transito delle navi sarebbe stato gestitoin collaborazione con l’Oman, il cui territorio si affaccia sul braccio di mare.
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Il“Memorandum di Islamabad“, questo il nome dato al documento da Teheran, stabiliva infine che, in caso del raggiungimento diun accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa avrebbe dovuta essere approvata come unarisoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezzadell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Libano, Hezbollah accusa Beirut: “Israele avanza perché ci hanno costretto a ritirare le truppe dal Sud del Paese”
Intanto, mentre continual’avanzata dello Stato ebraiconel Sud del Libano,Hezbollahha rivolto pesanti accuse contro il governo diBeirut. Mahmoud Comati, membro del Consiglio politico dell’organizzazione terroristica sciita, ha infatti affermato che Israele “è riuscito ad avanzare di qualche chilometro nel sud perchénoi lo abbiamo svuotato per compiacere chi è al potere“. Il riferimento è al ritiro, almeno sulla carta, dei combattenti di Hezbollah dall’area a sud del fiume Litani dopo l’accordo dicessate il fuoco tra il Paese dei cedri e lo Stato ebraico del novembre 2024, basato sulle linee della risoluzione 1701 dell’Onu.
Comati ha così accusato il presidente Joseph Aoun e la maggioranza di governo di voler“colpire la resistenza”, condannando al contempo il progetto dimonopolio statale delle armi: “Se alcuni vogliono toglierci le armi, vogliono toglierci l’anima e e se vogliono toglierci l’anima,noi la toglieremo a loro“. Il dirigente di Hezbollah ha infine difeso la scelta dell’organizzazione dirimanere alleati all’Iran, affermando che il movimento è “fiero” di questa alleanza e che il cessate il fuoco tra Israele e Libano“non sarebbe nemmeno stato preso in considerazione senza la pressione iraniana“.
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