Iran, le taglie come nel Far West: ’30mila dollari a chiunque catturi o uccida un soldato americano’

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Una ricompensa, un premio, come al gioco del tiro al bersaglio. E nella stessa logica l’Iran mette una taglia sui soldati americani. “Qualunque forza iraniana riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano, riceverà una ricompensa di 30mila dollari“, ha annunciato questa mattina il comandante dell’esercito della Repubblica islamica Amir Hatami, citato dall’agenzia Fars.

Il comandante ha inoltre spiegato che i fondi per la taglia sarebbero stati forniti “dal popolo iraniano“. Già in passato, i funzionari della Repubblica degli ayatollah hanno offerto ricompense per l’uccisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Un desiderio talmente richiesto che lo scorso 15 maggio, il deputatoEbrahim Aziziaveva dichiarato che una proposta di legge parlamentare prevedeva una ricompensa di50 milioni di euro per l’assassinio dell’inquilino della Casa Bianca.

Lo stesso deputato, nonché esponente ultraconservatore e presidente della Commissione sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano, è il medesimo che via X aveva intimato al presidente a stelle e strisce di “preoccuparsi della propria sicurezza invece di continuare a bluffare sullo Stretto di Hormuz, prima di finire a nascondersi in un furgone per la vendita di cibo“. Dichiarazioni di Azizi che arrivano dopo le recenti parole del Tycoon, secondo il quale “dopo aver finito di sconfiggere l’Iran, dichiareremo lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti“.

Il riferimento del deputato riguarda il “food truck”i relazione a quanto riportato dai media statunitensi, secondo cui Trump, durante la sua visita ad Ankara il mese scorso, sarebbe stato trasferito dall’Air Force One a un aereo più piccolo a bordo di un mezzo per il catering,per il timore di un possibile attacco per mano dell’Iran.

In merito allo strategico tratto di mare di Hormuz, il parlamento della Repubblica islamica discuterà nella giornata di oggi un disegno di legge sulla“garanzia della sicurezza duratura e dello sviluppo dello Stretto e del Golfo Persico“, oltre ad un altro provvedimento sul “contrasto alle ingerenze straniere”. Stando a quanto riportato dall’agenzia Irna, il primo disegno di legge conterrebbe un articolo che vieterebbe il transito nello Stretto di Hormuz a “qualsiasi imbarcazione che trasporti equipaggiamenti e carichi di proprietà degli Usa, di Israele e dei Paesi ostili all’Iran“.

Ebbene, mentre l’Iran si trasforma sempre più inFar West, proseguono iraid israeliani nel sud del Libano, che al momento contano 11 vittime solo nella giornata odierna, così come proseguono gliscontri tra coloni e palestinesi. Nella notte, infatti, nella città vecchia di Hebron, che è sotto il controllo dello Stato ebraico, si sono registrati spari e lanci di pietre in cui sono rimasti feriti diversi palestinesi. Uno scontro che, stando a quanto riferito dall’agenzia palestinese Wafa, citando la Mezzaluna Rossa palestinese, sarebbe stato innescato da un assalto dei residenti israeliani della zona contro palestinesi residenti nell’area, nelle vicinanze del quartiere di al-Ras, in cui sono poi intervenuti soldati dell’Idf.

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