La tregua che sembrava essersi consolidata nei giorni scorsi si è interrotta con una nuova escalation militare. L’Iran avrebbe lanciato diversimissili balisticicontro una base statunitense inGiordania, in quello che il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha definito un “attacco a sorpresa“.
Secondo il Centcom, l’attacco è avvenuto alle 17.45 (ora di New York) e tutti i missili sono stati intercettati con successo. Si tratta del primo episodio di questo tipo dopo diversi giorni di relativa calma. La notizia era stata anticipata dal giornalista diAxiosBarak Ravid, citando fonti dell’amministrazione americana. Teheran non ha confermato ufficialmente il lancio dei missili.
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Raid Usa-Arabia Saudita contro le milizie filo-iraniane
La risposta americana è arrivata con un’operazione congiunta insieme all’Arabia Saudita. Secondo ilCentcom, aerei statunitensi e sauditi hanno colpito diversisiti logistici e depositi di armi delle milizie filo-iraniane nell’Iraq orientale.
Riad ha confermato l’operazione, spiegando che l’obiettivo eranogruppi accusati di aver tentato di colpire infrastrutture petrolifere saudite con droni.
LeForze di Mobilitazione Popolare(PMF), organizzazione integrata nelle forze armate irachene ma con componenti filo-iraniane, hanno denunciato numerose vittime, feriti e danni materiali provocati daibombardamenti.
I Pasdaran: “Colpite tre petroliere nello Stretto di Hormuz”
Nel frattempo ilCorpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche(Irgc) ha annunciato di aver fermato tre petroliere che, secondo la versione iraniana, stavano attraversando loStretto di Hormuzignorando gli avvertimenti delle autorità di Teheran.
L’agenziaTasnimriferisce che le tre imbarcazioni sarebbero state colpite e costrette a fermarsi perché impegnate in una “rotta pericolosa e illegale“. Non sono però arrivate conferme indipendenti sull’episodio.
Iran rafforza la difesa aerea con la Cina
Parallelamente,Reutersriferisce che l’Iran riceverà nelle prossime settimane laprima fornitura di sistemi missilistici antiaerei portatili di produzione cinese.
L’accordo, del valore stimato tra60 e 70 milioni di dollari,prevede fino a400 lanciamissilie rappresenta uno dei principali investimenti di Teheran per rafforzare la difesa aerea a corto raggio dall’inizio del conflitto con Stati Uniti e Israele.
Petrolio in rialzo e tensione durante il vertice Trump-Netanyahu
La nuova escalation ha avuto effetti immediati suimercati energetici. Il petrolio è tornato a salire: il WTI ha registrato un aumento di circa il 4%, raggiungendo 82,43 dollari al barile, mentre il Brent è salito del 4,14% a 87,57 dollari.
Gli sviluppi arrivano mentre a Washington si è svolto ilprimo incontro traDonald TrumpeBenjamin Netanyahudall’inizio della guerra del 28 febbraio. Il colloquio, durato circa un’ora e mezza, si è concluso senza dichiarazioni congiunte.
Trump si è limitato a scrivere su Truth di aver avuto “un ottimo incontro“, mentre Netanyahu ha parlato di una “ottima conversazione“, sottolineando l’obiettivo comune di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari.
Secondo osservatori e media israeliani, tuttavia, il faccia a faccianon avrebbe dissipato le divergenze tra i dueleader sulla gestione del conflitto e sulle prossime mosse nella regione.
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