Dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti arriva unduro colpo politico al presidente Donald Trump. L’organo ha infatti approvato una risoluzione che ordina ilritiro delle truppe americane dallaguerra in
Iran, iniziata dal tycoon lo scorso 28 febbraio.
L’adozione del documento è stata possibile grazie all’appoggio di quattro repubblicani, che hanno votato con i democratici, ma ha invero un valore prevalentementesimbolico: l’inquilino della Casa Bianca ha infatti il potere diporre il vetosul provvedimento se questo dovesse passare anche al Senato.
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Il potere di veto presidenziale
L’articolo I sezione 7 della Costituzione degli Stati Unitiattribuisce al Presidente la possibilità di opporre il veto alle leggi approvate dai due rami del Congresso, Camera dei Rappresentanti e Senato (negli Usa vige infatti ilbicameralismo perfettondr). Quando ciò accade, i due organi possononuovamente approvare la normache il Capo dello Stato non ha voluto firmare e pertanto superarne la contrarietà con lamaggioranza in ciascun consesso di almeno due terzi dei presenti e votanti. In questo caso, il testo entra in vigore senza dovere essere firmato dal Presidente.
Nella storia degli Stati Uniti, il potere di veto è stato adoperato dagli inquilini della Casa Bianca in un totale di2576 occasioni. Il presidente che e ne ha fatto più uso èFranklin Delano Roosevelt, in carica dal 1933 al 1945, essendovi ricorso635volte
Iran, Trump intenzionato a mantenere il cessate il fuoco per evitare un conflitto su vasta scala
“Questo è un messaggioforte e inequivocabile a Donald Trump, a nome del popolo americano: è giunto il momento di porre fine alla sua guerra in Iran, profondamente impopolare e illegale“, hanno scritto suXi membri democratici della Commissione Esteri della Camera. Intanto,resiste il cessate il fuoco con la Repubblica islamica, nonostante gli attacchi con droni da parte di Teheran alle basi americane nel Golfo, i quali hanno accresciuto la tensione e sollevato dubbi sulla tenuta a lungo termine della tregua.
A tal proposito, secondo quanto riportato dalWall Street Journal, il presidente a stelle e strisce ha riferito in via riservata ai suoi più stretti collaboratori che valuterebbe la possibilità di una ripresa delle ostilità con l’Iran solo nel caso in cuivenissero uccise truppe americane. Il tycoon sembrerebbe infatti disposto a tollerare focolai di tensione di minore entità e scaramucce regionali pur dievitare un conflitto su vasta scala. A tal proposito, proprio ieri sera, parlando con dei giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha dato sfoggio di pragmatismo: “In Medio Oriente, il cessate il fuocosi verifica quando si spara in modo più moderato“.
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