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Iran, drone su base italiana in Kuwait, nessun ferito, Tajani: ‘Non si punta agli italiani, gli americani sono gli obiettivi’

L'attacco dell'Iran alla base italiana in Kuwait ha distrutto un velivolo ma non ha lasciato feriti. Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani i soldati italiani sono "sotto tiro" perché collocati nelle stesse basi degli americani, i veri obiettivi. Intanto domani il ministro incontrerà il segretario generale della Nato Mark Rutte e parteciperà alla riunione del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea. Da parte sua, Israele ha annunciato di non voler fermare l'offensiva contro l'Iran e di essere pronto a combattere per altre settimane

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Nuovi attacchi abasi militari in Medio Orienteda parte dell’Iran. La base diAli Al Salemsoprannominata da molti militari “The Rock“, inKuwait, questa mattina è statacolpita da un drone lanciato da Teheran. La base si trova a 60 km dal confine iracheno ed è uno degli hub strategici della sicurezza in Medio Oriente, nata come infrastruttura dellaKuwait Air Force, è diventata un polo multifunzionale cruciale per le operazioni della coalizione internazionale e ospita mezzi e militaristatunitensi e italiani.

Nella base sarebbe presente il386th Air Expeditionary Wing dell’Air Force statunitense, che gestisce
gran parte delle operazioni aeree, mentre l’Italia mantiene una presenza significativa attraverso laTask Force Air (Tfa)-Kuwait, nell’ambito dell’operazione ‘Prima Parthica‘.Le unità italiane includono velivoli a pilotaggio remoto (Predator) e velivoli Eurofighter Typhoon per attività di ricognizione e sorveglianza.

Secondo quanto riferito dalloStato Maggiore della Difesa, al momento dell’attacco, tutto il personale erain sicurezzae non è stato coinvolto ma l’esplosione avrebbe distrutto un“velivolo a pilotaggio remoto”della Task force air italiana. Attualmente, nella base si troverebbero alcune decine di militari e il riposizionamento del personale proseguirebbe per una rimodulazione prudenziale. Rimane però tutto il personale impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione per un totale di82 militari. Prima dello scoppio del conflitto in Iran, nella base il numero dei militari italiani era321, successivamente ne sono stati spostati 239 verso l’Arabia Saudita e ad oggi ne rimarrebbero appunto un’ottantina.

Iran, attacco alla base di Ali Al Salem in Kuwait: distrutto drone italiano

Il sopracitato velivolo “costituiva unassetto indispensabileper lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire lacontinuità delle operazioni“. A dirlo è il capo di Stato Maggiore della Difesa,Luciano Portolano, in un post suX, specificando che ildispositivo italianodella Task force air era statoalleggeritonegli scorsi giorni per ragioni disicurezzae che il personale rimasto nella base “è impiegato per lo svolgimento delleattività essenziali della missione“.

Da X arriva anche il commento del presidente del comitato militare Nato,Giuseppe Cavo Dragoneche dichiara l’attenzione con cui viene monitorato quello che succede alla base in Kuwait ed esprime solidarietà ai militari italiani e ai Paesi attaccati della regione. Poi aggiunge: “La grande professionalità e la prontezza dei nostri militari continuano a essere dimostrate anche in momenti di crisi. Fortunatamente,non si registrano feriti tra il personale“.

Tuttavia, come dichiarato a SkyTg24, secondo il ministro degli esteri, Antonio Tajani, i militari italiani non sarebbero un obiettivo specifico degli attacchi iraniani,gli obiettivi sarebbero principalmente “americani”ma la presenza di militari italiani nelle stesse basi li rende a loro volta sotto tiro.

Iran, Tajani incontra Rutte a Bruxelles e partecipa al Consiglio Affari Esteri

Intanto, secondo quanto riferito dall’Ansa, domani mattina il ministro degli EsteriAntonio Tajaniavrà un bilaterale con il segretario generale dellaNato Mark RutteaBruxellesper parlare della guerra in Iran e della crisi in Medio Oriente. Gli stessi temi che verranno toccati anche nella riunione delConsiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, prevista lo stesso giorno. Nell’agenda dei lavori, le conseguenze sul piano economico del conflitto, con un focus sulblocco parziale dello stretto di Hormuze sulle misure adottate a livello internazionale perliberare riserve di petrolio.

È prevista anche una sessione sull’Ucraina, con la partecipazione da remoto del ministro degli EsteriAndrij Sybiha, per discutere del possibilecontributo di Kyiv alla difesa dei Paesi del Golfo. Si terrà inoltre una riunione sullerelazioni Ue-India, a cui prenderà parte il ministro degli Esteri indianoSubrahmanyam Jaishankar, con particolare attenzione ai settori dellasicurezza e dell’energia, alla luce anche degli effetti della crisi in Medio Oriente.

In sede europea, Tajani riferirà dei contatti avuti con iPaesi del Golfoe con gli altri partner regionali per promuovere unade-escalation, che permetta di arrivare ad uncessate il fuocoe al riavvio deldialogocon tutti gli strumenti a disposizione dell’Unione. Il titolare dellaFarnesinaaffronterà anche iltema della grave situazione umanitaria in Libano, per cui l’Italiasi è già mobiliata annunciando nuovi aiuti d’emergenza per10 milioni di euro, senza tralasciare la necessità dimantenere alta l’attenzione su Gazaper garantire la tregua con lo Stato ebraico.

Israele pronto a combattere contro l’Iran per altre tre settimane

Dopo il presidente degli Stati UnitiDonald Trump, ancheIsraelenon ha intenzione di fermare l’offensiva contro l’Iran, con l’esercito che prevede di proseguire la sua campagna militare per almenoaltre tre settimane. È quanto ha affermato il portavoce dell’IdfEffie DefrinallaCnn, specificando che Tel Aviv ha ancora“migliaia di obiettivi da colpire”. “In coordinamento con i nostri alleati Usa– ha aggiunto –abbiamo piani fino almeno aPesach(la Pasqua ebraica ndr), tra circa tre settimane. E abbiamo ulteriori pianianche per le tre settimane successive”.

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