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Iran, nuove tensioni e gli Usa lanciano l’allarme: ‘Cittadini pronti a lasciare la regione’

Le ambasciate americane invitano i cittadini a evitare viaggi nell’area per il rischio di un’escalation con l’Iran. Intanto il Pentagono valuta i limiti delle risorse militari disponibili per la difesa di Israele

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Gli Stati Uniti invitano i propri cittadini presenti inMedio Orienteaevitare gli spostamenti nella regionee a prepararsi a un’eventuale partenza in caso di un’improvvisa escalation del conflitto con l’Iran. L’allertaè stata diffusa dalle ambasciate americane in Israele e in altri Paesi mediorientali attraverso comunicati identici pubblicati sui siti ufficiali.

A causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente, ilcontesto di sicurezza resta complesso, con una possibile escalation imprevista“, si legge nelle note. Le rappresentanze diplomatiche definiscono ilregime iraniano “imprevedibile, ricordando i recenti attacchi condotti contro diverse aree della regione, anche in territori precedentemente non coinvolti come l’Egitto.

Invito alla prudenza sui viaggi

Le ambasciate raccomandano ai cittadini statunitensi già presenti nell’area divalutare l’ipotesi di lasciare la regioneo di essere pronti a farlo rapidamente in caso di peggioramento della situazione. Gli Usa avvertono inoltre che le tensioni potrebbero provocaredisagi nei trasportie invitano chi deve viaggiare amonitorarele informazioni relative agli aeroporti e alle compagnie aeree.

Lesedi diplomatiche resteranno comunque operativeper i normali servizi ai cittadini americani e per le procedure di rilascio dei visti.

Allarme del generale Usa: poche risorse per difendere Israele

Sul fronte militare, il comandante delle forze statunitensi in Europa, il generaleAlexus Grynkewich, avrebbe segnalato al Pentagono la difficoltà di garantire una protezione continua a Israele contro eventuali attacchi missilistici.

Secondo ilWashington Post, citando fonti della difesa americana, il generale avrebbe comunicato che, senza l’arrivo di unulteriore cacciatorpediniere, gli Stati Uniti potrebbero trovarsi costretti a scegliere tra ladifesa del territorio americano e il sostegno alla protezione di Israele.

Il Pentagono non ha commentato la notizia, mentre il Comando europeo degli Stati Uniti non ha risposto alle richieste del quotidiano.

Le navi Usa nel Mediterraneo

I cacciatorpediniere americani presenti nel Mediterraneo orientale sono da anniimpegnati nelle operazioni di difesa di Israele.Le navi, dotate di radar avanzati e sistemi missilistici, hanno intercettato negli ultimi anni razzi e missili provenienti non solo dall’Iran, ma anche dairibelli yemeniti Houthi.

Allo stesso tempo, il Comando europeo deve mantenere una parte delle proprie forze disponibile per eventuali minacce legate allaRussiae alla sicurezza dei Paesi membri della Nato.

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