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Iran, centrale nucleare ad Abu Dhabi a fuoco a causa di un drone

Un drone ha colpito un generatore esterno della centrale nucleare di Barakah, negli Emirati Arabi, provocando un incendio rapidamente contenuto e senza conseguenze radiologiche né feriti. Netanyahu, aggiornato sulla situazione iraniana, ha convocato il suo gabinetto di sicurezza mentre dagli USA filtrano richieste considerate inaccettabili da Teheran, che accusa Washington di voler ottenere al tavolo ciò che non ha ottenuto in guerra

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Le autorità diAbu Dhabihanno reso noto che un drone ha causato un incendio alla centrale nucleare diBarakah, negli Emirati Arabi. Le fiamme sono divampate dopo che è stato colpito un generatore elettrico situato all’esterno del perimetro interno della centrale nucleare diBarakah, nella regione di Al Dhafra, dove le autorità locali sono intervenute subito per placarlo.

Al momento, non sono stati segnalati feriti, i livelli di sicurezza radiologica non sono stati influenzati e l’Autorità federale per la regolamentazione nucleare ha confermato che i sistemi essenziali dell’impianto funzionano normalmente.

Iran, oggi Netanyahu chiamerà Trump

Il primo ministro israelianoBenjamin Netanyahuha dichiarato di essere pienamente informato sulla situazione in Iran e di voler parlare con Trump nelle prossime ore. In serata ha convocato nel suo ufficio a Gerusalemme i principali ministri e collaboratori per una riunione sulla sicurezza, come riferito alTimes of Israel. Al “piccolo gabinetto di sicurezza” partecipano solitamente il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, il ministro della Difesa Israel Katz, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich e il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir.

Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti non sarebbero riusciti a offrire concessioni concrete: l’agenzia Fars riferisce che Washington ha presentato una lista di cinque richieste, tra cui il mantenimento di un solo sito nucleare operativo e il trasferimento delle scorte di uranio altamente arricchito agli USA. Nel frattempo, l’agenzia Mehr sottolinea che gli Stati Uniti, senza mettere sul tavolo alcun compromesso reale, puntano a ottenere ciò che non sono riusciti a ottenere durante il conflitto, una strategia che rischia di portare i negoziati in una situazione di stallo.

Iran, soldati israeliani rimasti feriti in Libano

Quattro soldati israeliani sono rimasti feriti nel Sud del Libano dopo che il loro mezzo ha attraversato un ordigno esplosivo improvvisato; uno di loro versa in condizioni gravi. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, che nelle stesse ore hanno innalzato il livello di allerta lungo il confine. In previsione di un possibile attacco, l’esercito ha ordinato l’evacuazione immediata di diversi villaggi libanesi, Arzi, Al‑Marwaniyah, Al‑Babiliyah e Al‑Baysariyah, invitando la popolazione a lasciare l’area. La tensione nella regione resta altissima, con nuovi segnali di un’escalation che coinvolge direttamente le comunità civili lungo la linea di demarcazione.

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