“Un sistema di vigilanza, di indirizzo strategico e di gestione, e orientato a garantiretrasparenza e stabilità“. E’ questo ciò che la nomina diGiovanni Bosciacome nuovo direttore generale dello Ior rappresenta secondo il Consiglio di Sovrintendenza e approvata dalla Commissione Cardinalizia della Vigilanza dello Istituto per le Opere di Religione.
Con la nomina di Boscia, finisce l’era diGian Franco Mammì, l’uomo che era stato scelto da Bergoglio. A dare l’annuncio è lo stesso istituto che ha sede nel Torrione Niccolò V dello Stato pontificio, che, in un comunicato, specifica che Boscia assumerà l’incarico il prossimo primo ottobre mentre Mammì concluderà il proprio mandato per raggiunti limiti d’età erimarrà in carica fino al 30 settembre.
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E così, dopo 11 anni, Mammì lascerà il suo ruolo affidatogli dal Pontefice argentino che lo aveva conosciuto già quando era arcivescovo di Buenos Aires, e che fin dall’inizio ha dovuto mettere mano all’operazione trasparenza avviata negli ultimi mesi da Benedetto XVI.
Giovanni Boscia, 55 anni, laureato con lode alla Bocconi e un Master in Finance e un Executive Mba presso la London Business School, è entrato allo Ior nel 2019 come responsabile finanza e Cfo, dal 2021 anche responsabile dell’Asset Management come responsabile investimenti e, dal 2023, vicedirettore delegato. L’Istituto riferisce che ha maturatoun’esperienza trentennale nei mercati finanziari internazionaliin primarie istituzioni, tra cui Salomon Brothers, Citigroup, Rbs e Credit Suisse First Boston. La sua carriera si è poi sviluppata a Londra presso primarie banche d’investimento e come Senior Portfolio Manager per fondi alternativi. Prima dello Ior è stato Head of Fizxed Income & Credit in Quaestio Capital Sgr.
“Undici anni di servizio resi all’Istituto, svolti con dedizione, senso di responsabilità e costante attenzione alla missione dello Ior“, così François Pauly, presidente del Consiglio di Sovrintendenza dello Ior, ringrazia da parte sua Mammì spiegando come sotto la sua guida, “l’Istituto è cresciuto, si è rafforzato, ha affrontato passaggi delicati e ha progressivamente consolidato il proprio impegnonella trasparenza, nella governance, nei controlli e nella conformità. La nomina di Giovanni Boscia, maturata all’interno dell’Istituto, valorizza una conoscenza approfondita dello Ior e una solida esperienza dei mercati finanziari internazionali. Siamo certi che saprà guidare l’Istituto con rigore e spirito di servizio, nel pieno rispetto della sua missione a favore del Santo Padre, della Santa Sede e della Chiesa Universale”.
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