Nuove tensioni intorno alla presidenza della Fifa guidata daGianniInfantino. Il primo ministro laburista britannicoAndy Burnhamè tornato ad attaccare il numero uno del calcio mondiale, definendolo “l’uomo sbagliato” per ricoprire quel ruolo.
Al centro delle critiche c’è il progetto promosso da Infantino per unapossibile apertura della Fifa a investitori privati, anche americani. Dopo che ilFinancial Timese ilTimeshanno svelato il progetto, la federazione internazionale è dovuta uscire allo scoperto e ha scatenato un’immediata rivolta non solo a livello internazionale, appunto, ma anche in ambito calcistico. LaUefaediverse federazioni nazionali, tra cui quelle britanniche, hanno espresso contrarietà all’idea, temendo un cambiamento profondo nella gestione del calcio internazionale.
Leggi Anche
Le dimissioni del principale consigliere di Infantino
A rafforzare le polemiche è arrivato l’annuncio delle dimissioni diCarlos Cordeiro,uno dei principali consiglieri di Infantino. Cordeiro, che aveva rappresentato la Fifa nella task force della Casa Bianca in vista del Mondiale 2026 negli Stati Uniti, ha spiegato di aver lasciato il suo incarico proprio peril disaccordo con il piano di apertura ai privati.
“Voglio essere chiaro: non ho avuto alcun ruolo in questa proposta e sono categoricamente contrario“, ha scritto in un messaggio pubblicato su LinkedIn. Secondo Cordeiro, il progetto rappresenterebbe undanno per le federazioni affiliate, per il calcio e per il futuro dello sport.
Chi è Carlos Cordeiro
Settantenne, nato a Bombay da madre colombiana e padre originario di Goa, Cordeiro si è trasferito negli Stati Uniti all’età di 16 anni. Dopo gli studi, culminati con una laurea e un master in economia ad Harvard, ha costruito una lunga carriera nel mondo finanziario e sportivo.
È stato vicepresidente diGoldman Sachse presidente della Federazione calcistica degli Stati Uniti dal 2018 al 2020, prima di entrare nella squadra di consulenti della Fifa.
© Riproduzione riservata













