Eurocamera autorizzata indagine su Esn, partito di estrema destra

È la prima volta che questa proceduta viene attivata. L’Autorità è stata autorizzata dal Parlamento europeo con 414 voti favorevoli a verificare se il partito “Europa delle Nazioni Sovrane” rispetti tutte le condizioni

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È stata autorizzata dal Parlamento europeo,con 414 voti favorevoli, 224 contraie 18 astensioni, l’Autorità per i partiti politici e le fondazioni politiche europee (APPF) a condurreun’indagine per verificare se il partito di estrema destra “Europa delle Nazioni Sovrane”, (Esn) rispetti tutte le condizioni sullo statuto e sul finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee.

Nella nota del Parlamento europeo viene specificato che “sebbene esista un gruppo politico con lo stesso nome, questo è giuridicamente e funzionalmente distinto dal partito politico Esn”. Il voto si è tenuto a scrutinio segreto eil voto positivo non rappresenta una presa di posizione in merito alla questione, ma è solo un passaggio che consente di svolgere la verifica.

Eurocamera, come è nata l’indagine

L’APPF ha sollevato dubbi sul rispetto da parte di Ens dei valori dell’Unione, come previsto dalla normativa.L’Autorità è competente per la registrazione, il controllo e l’eventuale irrogazione di sanzioninei confronti dei partiti e delle fondazioni europee, ed ha informato sia il Parlamento che il Consiglio e la Commissione dei dubbi in merito.È la prima volta che questa procedura viene attivata.

Ciò che l’autorità indipendente dovrà verificare è se sono stati rispettati ivalori fondamentali dell’Ue,come la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, requisito necessario per la registrazione come partito politico europeo, in base alla procedura prevista dall’articolo 13 del regolamento.

Il controllo democratico è un elemento fondamentale di tale procedura e un’eventuale decisioni futura di cancellare un partito dal registro può avvenire solo in assenza di obiezioni da parte del Parlamento o del Consiglio. Il co-presidente del gruppo di sinistraMartin Schirdewanha dichiarato: “Si tratta di un passo necessario e atteso da tempo. Non ci devono essere finanziamenti pubblici per l’incitamento all’odio, il razzismo e i discorsi d’odio”.

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