L’incendioche da ore sta devastando una vasta area dell’Andalusiacontinua a causare gravi conseguenze. Le autorità regionali hannoaggiornato il numero delle vittimedel rogo sviluppatosi nella zona di Los Gallardos, in provincia di Almeria.I morti confermati sono undici, mentre si contano ancheotto feriti, di cuiquattro in condizioni gravie almenodiciannove personerisultano ancoradisperse. Secondo i responsabili dell’emergenza, questo dato potrebbe subireulteriori cambiamentimentre leoperazioni di spegnimento e ricercaproseguono nelle aree colpite dalle fiamme.
A fornire l’aggiornamento è stato l’assessore regionale alla Presidenza e alle Emergenze,Antonio Sanz, che ha parlato di un incendio “molto complesso”, caratterizzato da unarapidissima propagazionee da condizioni operative estremamente difficili. Il fronte del fuoco si estende per circa3.150 ettarie alcunezonerisultano ancorainaccessibili ai mezzi pesantiimpegnati nelle operazioni. Inoltre, Sanz ha spiegato come, dalle prime verifiche effettuate, solo una delle undici vittime sarebbe spagnola, tutte le altre, invece, sarebberocittadini stranieri.
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Incendio in Andalusia, l’assessore Sanz: “Cercare una via d’uscita propria è stata una trappola“
Secondo quanto ricostruito dalle autorità in Andalusia, le vittime dell’incendio si trovavano indue differenti contesti.Quattro persone sono decedute dentro un’automobileche potrebbe essere di proprietà di cittadini britannici, dato che il veicolo aveva il volante a destra. Lealtre sette persone hanno perso la vitamentre cercavano difuggire a piedi dalle fiamme, dopo aver abbandonato il loro veicolo. Antonio Sanz ha spiegato che quelle persone avrebbero lasciato il percorso di evacuazione indicato dai soccorritori neltentativo di trovare autonomamente una via di fugadal fumo e dal fuoco.
“La decisione giusta è stata ilconfinamento, e la località diBedar non è stata infine colpita dalle fiamme”, ha affermato l’assessore, aggiungendo che “la decisione di cercare una via d’uscita propria è stata una trappola”. Riferendosi alle sette vittime, ha inoltre sottolineato che avevano imboccato una strada diversa da quella loro indicata e che leconseguenzesono state “terribili”. Il bilancio includeotto feriti, di cui quattro sono ricoverati in gravi condizioni a causa delle ustioni. Le operazioni di evacuazione continuano incessantemente.
Circamille persone sono state costrette ad abbandonare le loro casee 122 cittadini del comune di Bédar sono stati accolti nelle strutture appositamente allestite tra il teatro municipale di Lubrín e il palazzetto dello sport di Garrucha. L’assessore regionale ha lanciato unulteriore appello alla popolazione, esortandola a seguire esclusivamente leistruzioni fornite dai soccorritori durante le evacuazioni. Ha sottolineato che il rispetto delle procedure è cruciale e può avere unimpatto decisivo in situazioni di emergenza estremacome quella attuale in Andalusia. Sul dramma è intervenuto anche ilpremier spagnoloPedro Sánchez, che ha espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio sui social.
“Enorme tristezza e sconforto di fronte alle terribili conseguenze dell’incendioche sta colpendo la provincia di Almería. Desidero esprimere le miecondoglianze ai familiaridelle persone decedute nell’incendio boschivo di Los Gallardos.Auguro una pronta guarigione ai feritied esprimo la mia solidarietà a tutti i residenti colpiti”. Il presidente del Governo ha inoltre ricordato che le squadre del ministero della Transizione ecologica, della Protezione civile, delle Forze e Corpi di Sicurezza dello Stato e i militari dell’Unità Militare di Emergenza sono impegnati nelleoperazioni per domare le fiamme, rinnovando l’invito alla “massima cautela”.
Il messaggio dei sovrani spagnoli
Di fronte alla tragedia, anche la Casa Reale spagnola ha espresso il proprio dolore. In una nota ufficiale, il re Felipe VI e la regina Letizia si sono detti “profondamente costernati” per quanto accaduto a Los Gallardos, manifestando vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti e a tutte le persone coinvolte nel disastro che ha colpito l’Andalusia.
Inoltre, i sovrani hanno rivolto un sentito ringraziamento a tutto il personale impegnato nelle operazioni di soccorso affermando: “Il nostro riconoscimento e sostegno ai servizi di emergenza e a tutto il personale che, con professionalità e impegno, continua a lavorare e a per far fronte a questa situazione”. Intanto, la Spagna resta con il fiato sospeso in attesa di notizie sui dispersi di questo devastante incendio.
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