È ancora attivo e fuori controllo ilmaxi rogo di Penas de Riglos, nella provincia di Huesca in Aragona (Spagna). Le fiamme hanno finora devastato oltre 16.600 ettari, costringendo oltremille persone ad evacuareda 19 centri abitati. A diramare gli aggiornamenti è stato il governo regionale, mentre la Protezione civile informa che l’incendio è fuori controllo.
Un barlume di speranza però si è acceso questa notte, durante la quale le squadre di soccorso hanno fatto progressi nel contenimento. Sul posto sono attivi oltre600 soccorritoritra vigili del fuoco, brigate forestali e militari dell’Unità dell’esercito per le emergenze, con l’aiuto di circa 35 mezzo aerei e macchinari pesanti, sonoattesi aiuti anche dalla Francia. Le fiamme hanno minacciato anche il monastero di San Juan de la Pena, dal quale sono stati messi in un posto sicuro i resti dei sovrani aragonesi e altri beni storici.
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Oltre Huesca, stabilizzato dopo 10 giorni l’incendio in Andalusia
Nel frattempo, dopo 10 giorni di devastazione a Niebla, nella regione meridionale dell’Andalusia,l’incendio è stato stabilizzato. A dichiaralo il governatore andaluso, Juan Manuel Moreno, assicurando che il fuoco, dopo aver percorso un perimetro di 210 km “è stato stabilizzato”, per questo proporrà “l’autorizzazione a ritornare nelle proprie case delle 417 persone evacuate” in via preventiva.
Viene inoltre monitorata la situazione in Castiglia e León, dove nella notte tra venerdì e sabato scorso è scoppiato unincendio a Hermesende, in provincia di Zamora, che si trova al confine con il Portogallo. In via preventiva sono state disposte le evacuazioni in alcune località. Dopo i roghi delle ultime settimane potrebbe salire il già grave bilancio ufficiale del ministero di Transizione ecologica, aggiornato al 7 agosto, che conta oltre190.903 ettari di vegetazioni bruciati durante l’emergenzaincendi in Spagna.
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