Lo scorso 3 maggio a Harry gli era stata negata la scorta, oggi vince invece la battaglia legale e riottiene la sicurezza londinese. Dopo il lento e progressivo riavvicinamento alla sua famiglia inglese, adesso quest’altro importante passo che dimostra come i rapporti non siano del tutti chiusi e che ci sia uno spiraglio per fare un passo indietro e riallacciarli completamente.
Il duca del Sussex ha sempre dichiarato di aver fatto di questa battaglia una questione di merito e di giustizia legata alla morte della madre, Lady Diana. Infatti ritiene che dopo l’accaduto sia pericoloso per la sua famiglia e quindi anche per i suoi figli, girare a Londra senza scorta.
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Dopo aver fatto appello presso l’Alta Corte, lo scorso maggio, la posizione del duca del Sussex si era resa più forte grazie ai fatti.
Harry e la visita a Londra che ha cambiato le sue sorti
Sembra che a tal proposito sia stata fondamentale l’ultima visita fatta a Londra, lo scorso settembre, dove, proprio qui, Harry aveva subito la presenza molesta di una stalker, che lo aveva seguito anche in altri impegni istituzionali nel resto del mondo.
Proprio in quella occasione, il figlio minore del re aveva anche scritto al ministro dell’Interno, Shabana Mahmood, chiedendo “una rivalutazione” della sua posizione e che ora ha avuto esito positiva.
Secondo il Mail on Sunday, da questo momento in poi, dunque, il duca del Sussex dovrà informare la Metropolitan Police del suo arrivo con un anticipo di almeno 30 giorni, così da attivare la sua scorta a Londra, ogni volta.
Il principe stesso ritiene che il suo popolo è pronto e felice di riaprire le braccia al figliol prodigo e che anche suo padre Carlo stia aspettando il momento giusto per riabbracciarlo. Ma, al tempo stesso, Meghan continua a non essere la benvenuta a corte.
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