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Groenlandia, Von der Leyen ammonisce Trump: “La legge è più forte della forza”

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Donald Trump attaccherà oppure no la Groenlandia? Una domanda che risulta senza risposta e che continua a preoccupare i leader dei Paesi dell’Ue e della Nato, in quanto un territorio membro dell’Alleanza Atlantica potrebbe finire aggredito da un suo stesso alleato. Al momento non vi è alcune certezza su quanto avverrà in futuro, ma la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha voluto mandare un messaggio chiaro agli Stati Uniti.

Nel corso dell’intervento a Cipro, in occasione del passaggio della presidenza del Consiglio Ue al Paese del Mediterraneo, la leader ha ricordato come l’Unione europea sia nata proprio a seguito di una guerra, ovvero un momento di divisione e prevaricazione. “La nostra Unione non è perfetta, ma è una promessa: quella che la cooperazione è più forte dello scontro, che la legge è più forte della forza“, ha spiegato, aggiungendo che questi principi devono e sono assimilabili anche per la Groenlandia.

Groenlandia, continuano le indiscrezioni sull’acquisto da parte di Trump

Un monito che arriva in un momento cruciale. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha spiegato che il presidente Usa avrebbe discusso attivamente con il suo team la possibilità di un acquisto della Groenlandia. Un’ipotesi che aveva iniziato a circolare in queste ore, dopo l’indiscrezione arrivata da Marco Rubio, segretario di Stato Usa, in una riunione con i parlamentare americani.

Allo stesso modo, è stato specificato che il Tycoon non ha intenzione di escludere una possibile aggressione militare al territorio. Leavitt ha infatti spiegato che il titolare della Casa Bianca è solito tenere sul tavolo sempre tutte le opzioni possibili. L’ennesima dichiarazione che ha mandato in tilt l’Europa, che ora teme di dover affrontare un suo alleato diretto.

Intanto, il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha annunciato un incontro con le autorità della Danimarca la prossima settimana per discutere delle tensioni relative alla Groenlandia dopo le minacce di Donald Trump. Un momento fondamentale, che vedrà le due principali protagoniste della vicenda incontrarsi faccia a faccia. Il pericolo, però, è che gli Usa vogliano siglare un’intesa con Nuuk senza tenere in considerazione la Danimarca. Un passaggio che potrebbe inasprire ancora di più i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico.

Groenlandia, la possibile risposta europea

Proprio a questo proposito, il ministro degli Esteri della Francia, Jean Noel Barrot, ha sostenuto che Parigi è al lavoro con i suoi partner ad un piano su come reagire nel momento in cui Washinton dovesse dare seguito alla minaccia di impossessarsi della Groenlandia. Gli europei, quindi, si starebbero preparando a “rispondere” a qualsiasi forma di intimidazione Usa.

Di fronte a questi segni intimidatori, vogliamo agire, ma agire con i nostri partner europei“, ha detto il ministro degli Esteri, precisando che il tema sarà discusso oggi in una riunione con i suoi omologhi tedesco e polacco. Per ora, dunque, non vi sono certezze su cosa potrebbe comportare una risposta da parte dei Paesi europei.

Anche Antonio Costa, presidente del Consiglio Ue, si è espresso sulla situazione, chiarendo che ad oggi l’ordine internazionale basato sulle regole è sotto attacco. Di conseguenza, anche il multilateralismo, il commercio e i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite risultato in pericolo.

L’Unione europea non può accettare violazioni del diritto internazionale, che avvengano a Cipro, in America Latina, in Groenlandia, in Ucraina o a Gaza“, ha tuonato con una certa convinzione. “Nulla può essere deciso riguardo alla Danimarca e alla Groenlandia senza la Danimarca o senza la Groenlandia, che godono del pieno sostegno e della solidarietà dell’Unione europea“, ha aggiunto ancora, mandando un messaggio chiarissimo all’amministrazione statunitense.

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