Meglio vedere una bandiera a stelle e strisce o una stelle e sfondo blu svettare dal bianco dei ghiacci della Groenlandia? Mentre i dibattiti politici cercano di trovare la quadra intorno al dossier che ha scosso un neo nato 2026, cosa ne pensa la società civile? Con focus sull’Italia, un sondaggio YouTrend rivela come poco meno del 40% degli intervistati pensa che sarebbe necessario inviare truppe nelle basi dell’isola per scoraggiare le richieste del presidente a stelle e strisce, Donald Trump, e ribadire la tutela della sovranità danese. Solo il 5%, invece, appoggia un’eventuale cessione del territorio, almeno parziale, a Washington.
L’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca per Sky Tg24, ha sondato le opinioni degli italiani anche sulle proteste in corso in Iran, il futuro del Venezuela dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro, e il referendum sulla Giustizia con le eventuali intenzioni di voto.
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Quindi, cosa ne pensano gli italiani della Groenlandia? Per il 39% sarebbe giusto un coinvolgimento attivo di Ue e Italia, con l’invio di truppe per scoraggiare le richieste dell’inquilino della Casa Bianca, e tutelare la sovranità danese. Circa un terzo 36% preferirebbe non intervenire direttamente. Una minoranza molto ridotta, ovvero il 5%, è favorevole a fare pressioni sulla Danimarca perché ceda almeno in parte la sovranità agli Usa.
E gli elettori, cosa ne pensano? La proposta di inviare truppe nelle basi in Groenlandia per scoraggiare le richieste Usa è largamente maggioritaria tra gli elettori del campo largo e dell’area Azione, Italia Viva, +Europa, mentre nel centrodestra resta minoritaria. Qui, infatti, molti preferiscono non intervenire direttamente nella disputa tra Danimarca e Stati Uniti.
Quanto alla crisi in Iran, invece, dinanzi alle proteste contro il carovita che non si stanno placando nel Paese degli ayatollah e un conseguente intervento militare statunitense, il 42% degli italiani indica come approccio “più corretto” l’aumento delle sanzioni occidentali per fare pressione sul regime. Una soluzione che ha trovato un’approvazione ben più diffusa. Un possibile intervento militare per rovesciare il regime raccoglie infatti il 19% delle preferenze, quota simile a chi preferirebbe il non intervento occidentale con circa 21%, mentre il 18% non si esprime.
Rimanendo tra i grandi dossier della geopolitica mondiale, dinanzi all’intervento di Donald Trump in Venezuela, il giudizio dell’opinione pubblica risulta essere più negativo che positivo. Da quanto rivelato dal sondaggio, il 35% esprime una valutazione complessivamente favorevole, scandendo un 11% “molto favorevole“, un 24% “positivo ma con qualche riserva“. In questo scenario, il 50% è critico con un bel 30% “negativo, gli Usa non possono violare il diritto internazionale“, e il 20% “molto negativo, ennesima aggressione imperialista“. Resta, quindi, un 15% che non prende posizione.
Volgendo lo sguardo in casa, negli affari interni, il sondaggio condotto da YouTrend, se gli italiani votassero oggi il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, il “Sì” avrebbe il 55% dei voti, contro il il 45% del “No”, con un’affluenza potenziale massima al 62% Il vantaggio del fronte favorevole resta quindi intorno ai 10 punti, ma in un quadro di partecipazione non scontata.
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