Grecia, chiuso lo spazio aereo del Paese per diverse ore: cosa è successo

Continuano le indagini per comprendere l'origine di un guasto definito "senza precedenti", anche per cercare di evitare che in futuro possa ripresentarsi un problema simile. Fanno discutere anche le parole del presidente del sindacato dei controllori del traffico  aereo, Panagiotis Psarros, il quale ha denunciato la presenza di "attrezzature obsolete" negli aeroporti

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Ore di panico quelle che nella tarda mattinata di oggi hanno interessato la Grecia. Improvvisamente lo spazio aereo del Paese è stato chiuso. Nessun attacco, né pericolo atmosferico, a provocare lo stop ai voli è stato un problema tecnico che ha impedito le comunicazioni tra le torri di controllo e gli aerei. Una situazione piuttosto pericolosa, che non avrebbe permesso l’atterraggio in sicurezza dei vari velivoli.

A seguito della conferma del guasto, quindi, tutti i voli in entrata e in uscita dalla Grecia sono stati sospesi. I ritardi e le cancellazioni hanno iniziato ad accavallarsi, creando un notevole problema al Paese. Ad essere interessati, infatti, sono stati tutti gli aeroporti greci, comprese i grandi scali di Atene e Salonicco. I viaggiatori che avevano prenotato un volo in partenza o in arrivo per questi siti sono stati avvisati tramite sms delle cancellazioni.

Grecia, cosa sappiamo del guasto che ha fermato il traffico aereo

Uno spettacolo surreale quello che si è sviluppato sulle maggiori piattaforme di tracciamento dei voli in tempo reale, dove lo spazio aereo greco è apparso quasi del tutto vuoto. Secondo quanto si apprende, sembra che il problema fosse legato ai sistemi di radiofrequenza centrali dei Centri di controllo d’area di Atene e Macedonia, che operano sotto l’egida dell’Autorità per l’Aviazione Civile. Le frequenza radio sono andate fuori uso e tutti i velivoli sono rimasti interessati dal guasto.

La preoccupazione principale ha riguardato i voli che stavano per atterrare negli aeroporti della Grecia quando si è verificato il guasto. Troppo tardi per fermarli o dirottarli, le autorità del Paese si sono messe in moto con l’obiettivo di permettere ad essi un atterraggio sicuro. Fino alle 15, quando il problema è stato risolto, sono stati permessi solo i sorvoli sul Paese. Numerosi aerei sono stati dunque dirottati in Turchia, causando numerosi problemi ai passeggeri.

Intanto, continuano le indagini per comprendere l’origine di un guasto definito “senza precedenti“, anche per cercare di evitare che in futuro possa ripresentarsi un problema simile. Fanno discutere anche le parole del presidente del sindacato dei controllori del traffico  aereo, Panagiotis Psarros, il quale ha denunciato la presenza di “attrezzature obsolete negli aeroporti. Una situazione che, prima o poi, potrebbe provocare conseguenze gravissime.

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