Un nuovo e violento terremoto ha colpito il Giappone. Nella giornata di oggi, una scossa di magnitudo 6.7 ha coinvolto il Nord del Paese, con epicentro localizzato nelle isole di Honsu e Hokkaido.
A seguito del sisma il governo ha emesso un’allerta tsunami per le zone coinvolte, poi revocata circa due ore dopo. Questo evento segue il forte terremoto di lunedì 8 dicembre, di magnitudo 7.6, che aveva provocato più di 30 feriti.
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Terremoto in Giappone: i dettagli
A dare la notizia dell’ultimo intenso terremoto che si è verificato nel in Giappone è stato l’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Il terremoto è stato registrato nella prefettura di Aomori, nel nord del Giappone, alle 11:44 ora locale (3:44 in Italia), con epicentro localizzato in mare a una profondità di circa 20 chilometri. La Japan Meteorological Agency (JMA) ha reso nota la notizia, emettendo un allarme tsunami e stimando l’intensità del sisma a 4 sulla scala giapponese, che raggiunge un massimo di 7 livelli.
Successivamente, l’allerta è stata annullata. Stando a quanto riportato dall’Istituto Geologico degli Stati Uniti (USGS), il sisma si è verificato a circa 130 chilometri al largo della città di Kuji, situata nella prefettura di Iwate, sull’isola principale di Honshu. L’Autorità per l’Energia Nucleare ha comunicato oggi che non sono stati rilevati segnali di anomalie nei reattori nucleari presenti nella regione.
L’evento odierno arriva a pochi giorni di distanza dal terremoto di magnitudo 7.6 verificatosi lunedì scorso. In seguito alla potente scossa registrata lunedì, l’Agenzia meteorologica giapponese aveva emesso un avviso insolito, segnalando il rischio di un altro terremoto, di pari o superiore intensità, entro una settimana. Le aree interessate comprendevano Sanriku, nel nord-est di Honshu, e l’isola di Hokkaido.
La zona sismica del Giappone e il rischio terremoto
Il Giappone è abituato a convivere con i terremoti, trovandosi all’incrocio di quattro grandi placche tettoniche, lungo il margine occidentale della cosiddetta cintura di fuoco del Pacifico. Questo lo rende uno dei paesi più sismicamente attivi al mondo.
L’arcipelago, che ospita una popolazione di circa 125 milioni di persone, sperimenta ogni anno circa 1.500 scosse telluriche. La maggior parte di questi terremoti è di lieve entità, anche se l’impatto varia notevolmente in base alla loro localizzazione geografica e alla profondità a cui si verificano sotto la superficie terrestre.
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