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Gaza, Trump sostiene il piano di Netanyahu ma avverte: “Proseguire la guerra danneggia Israele”

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Potranno anche vincere la guerra a Gaza, ma non stanno conquistando il mondo delle pubbliche relazioni equesto li sta danneggiando“. Il presidente a stelle e strisce,Donald Trump, ha tracciato il profilo di Israele sulla base delle scelte portate avanti dal governo diBenjamin Netanyahuin merito al conflitto nella Striscia di Gaza. Ai microfoni del Daily Caller, l’inquilino della Casa Bianca scandisce senza troppi giri di parole che continuare la guerra è solo un danno per Tel Aviv anche se ha ribadito il suo sostegno al piano israeliano per conquistare Gaza City, ritenendo piuttosto che debba “finire l’opera“.

Un appoggio che riguarda a tutti gli effetti il conflitto messo in atto da Bibi per annientare Hamas e conquistare la città. E in questo drammatico scenario,Trump sostiene che il gruppo terroristico rilascerà gli ostaggirimastisolo dopo la sua distruzione.

Nell’intervista ripresa dalTimes of Israel, è stato chiesto all’inquilino della Casa Bianca se sia preoccupato per un calo di supporto a Israele negli Stati Uniti, anche tra i Repubblicani ed ha risposto con un secco: “Ne sono consapevole“. Trump ha poi sottolineato che Tel Aviv aveva “il lobbismo più forte del Congresso” 15 o 20 anni fa, ma che oggi non è più così. “C’è stato un periodo in cui, se volevi fare politica, non potevi parlare male di Israele“, ha spiegato sostenendo che nell’attuale scenario “la gente si è dimenticata del 7 ottobre”.

Il reclutamento dell’Idf per Gaza

Intanto, proprio perché Israele non aveva dubbi sul dover portare a termine il suo “lavoro”, nella giornata odierna chiamerà60.000 riservisti delle forze armate, in vista dell’operazione pianificata per Gaza City e saranno schierati sui fronti di tutto il Paese, mentre le truppe attive saranno concentrate su Gaza.

La maggior parte dei reclutati riceverà l’ordine di presentarsi in servizio già da oggi, mentre l’altra parte è previsto che si schieri per novembre-dicembre mentre una terza direttamente per febbraio-marzo 2026. Si tratta di un ingente numero di richiamate che si aggiunge alle decine di migliaia di riservisti che attualmente prestato servizio. E affinché si ampli lo spettro dei richiamati, l’Idf ha dichiarato di voler estendere di altri 30-40 giorni il servizio di riserva per circa 20.000 attualmente in servizio, raggiungendo un numero totale diriservisti a circa 130.000.

L’ultimo raid israeliano

E mentre ci si prepara per affrontare le prossime stagioni di guerra, il conflitto avanza facendo vittime su vittime. Un ultimo aggiornamento arrivava proprio dal portavoce della Difesa civile di Gaza che ha riferito come gli ultimi raid aerei israeliani abbiano ucciso13 persone nel corso della notte. Solo un attacco che ha preso di mira un edificio residenziale avrebbe provocato 10 morti, mentre un altro attacco sferrato contro un condominio ha ucciso altre tre persone.

Da Al Jazeera, che cita fonti ospedaliere, si apprende che negli attacchi israeliani di questa mattina a Gaza sarebbero rimaste vittimealtre 17 persone. Tra queste, sei cercavano di accedere agli aiuti umanitari, mentre alcuni hanno perso la vita o rimasti feriti nelle offensive aeree che hanno interessato le abitazioni di Gaza City e Deir el-Balah.

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