Il primo ministro israelianoBenjamin Netanyahuha chiesto che il disarmo di Hamas sia il primo passo prima di avviare la ricostruzione dellaStriscia di Gaza. La richiesta è stata avanzata durante l’incontro a Gerusalemme conJared Kushner, inviato statunitense, e con i rappresentanti delBoard of Peace.
Secondo quanto riferito da un alto funzionario israeliano aYnet, Netanyahu vuole cheHamas consegni le proprie armi direttamente al comandante della Forza internazionale di stabilizzazione per Gaza (ISF), il generale Jasper Jeffers. Gli armamenti dovrebbero poi essere distrutti sotto la supervisione degli Stati Uniti.
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Il premier israeliano avrebbe chiesto che l’intero processo di disarmo siasupervisionato dagli Stati Uniti, e non dal futuro governo tecnocratico palestinese. Per Netanyahu, quindi, la sequenza dovrebbe essere chiara: prima laconsegna e la distruzione delle armipoi lasmilitarizzazionedella Striscia e soltanto successivamente l’avvio della ricostruzione.
Il governo israeliano e il Board of Peace, secondo quanto dichiarato dallo stesso Netanyahu, condividerebbero questa impostazione.
Due gruppi di lavoro
Durante l’incontro sono stati concordati anchedue gruppi di lavoro. Il primo si occuperà deldisarmo e della smilitarizzazione di Gaza. Il secondo affronterà invece le questioni legate alleinfrastrutture igienico-sanitarie, all’acqua potabile e alla salute pubblica.
L’obiettivo è prevenire la diffusione di malattie, evitare la contaminazione delle falde acquifere e delle acque costiere e affrontare le emergenze sanitarie che interessano sia la popolazione palestinese sia quella israeliana. Netanyahu ha definito i colloqui con Kushner“profondi e costruttivi“.
Israele potrà continuare gli attacchi mirati
Secondo una fonte citata daHaaretz, durante l’incontro Netanyahu avrebbe inoltre ottenuto l’autorizzazione americana aproseguire gli attacchi mirati nella Striscia di Gaza. La questione si inserisce nel quadro più ampio dei negoziati sul futuro di Gaza, con il nodo del disarmo di Hamas che resta centrale per definire le condizioni della ricostruzione e della presenza internazionale nella Striscia.
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