A poche ore di distanza dalfallimento dei negoziati in corso a Doha, aGazala situazione non sembra essersi eccessivamente modificata. I bombardamenti e la privazione di cibo e aiuti umanitari prosegue, mentre Israele e Hamas faticano a trovare un accordo.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si è espresso oggi sulla decisione di ritirare la propria delegazione da Doha. Il suo messaggio sembra finalizzato a rassicurare i famigliari degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Il mancato accordo sul cessate il fuoco, infatti, non permette neanche il proseguimento delle operazioni di rilascio di questi uomini e donne.
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“Insieme ai nostri alleati statunitensi,stiamo ora valutando opzioni alternative per riportare a casa i nostri ostaggi“, ha dichiarato il primo ministro dello Stato ebraico (Ne abbiamo parlato qui), sottolineando che con gli Stati Uniti sono in corso anche trattative per porre fine al regime di Hamas e per garantire una pace duratura per Israele e tutta la regione mediorientale.
Gaza, via libera dell’Idf al lancio di cibo dagli aerei
Intanto, una svolta sugli accordi per gli aiuti potrebbe essere giunta. Le pressioni internazionale dei Paesi occidentali, che da settimane hanno condannato duramente la situazione in cui sono costretti a vivere i residente dellaStriscia di Gaza, potrebbe aver sortito almeno in parte gli effetti sperati.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno infatti annunciato cheai Paesi stranieri sarà consentito procedere con lanci di cibosu Gaza. Un’operazione che non a tutti sarebbe piaciuta, ma che per il momento sembra l’unica per poter aiutare in qualche modo la popolazione di Gaza.
Secondo quanto riportato dal Times of Israel,saranno la Giordania e gli Emirati Arabi Uniti ad effettuare inizialmente questo lanciodi cibo dagli aerei. Già lo scorso anno era stata messa in atto un’iniziativa simile, con Paesi come il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Giordania che hanno lanciato rifornimenti con gli aerei.
Un’operazione poi immediatamente cessata a causa della caduta degli aiuti in mare e dell’annegamento di persone nel tentativo di recuperarli.La sceltadell’Idf, quindi,non sembra congeniale. La situazione è poi aggravata da una comunicazione dell’esercito israeliano che ancora una volta hanegato la presenza di una carestia a Gaza.
Intanto, il ministero della Salute gestito da Hamas continua a rilasciare i dati sulle morti a Gaza. Nelle ultime 24 ore sarebbero9 i palestinesi deceduti a causa della fame. Sono invece 15 le vittime causate dal fuoco israeliano, di cui 4 in fila per ricevere aiuti umanitari a Gaza.
Arrestato a Gerusalemme il Gran Muftì
A Gerusalemme, invece,le forze israeliane hanno proceduto oggi ad arrestare il Gran Muftì di Gerusalemme e della Palestina. Si tratta del predicatore della Moschera di Al-Aqsa, lo sceicco Mohammad Hussein, che è stato prelevato all’interno dei cortili della mosche a della Gerusalemme occupata.
La notizia è stata confermata dal Dipartimento per le dotazioni islamiche, che ha inoltre specificato che il fermo è stato realizzato a seguito della preghiera del venerdì. La motivazione sarebbero le tematiche da questo affrontate nel suo ultimosermone, in cui avrebbedenunciato la politica della fame imposta da Israele alla popolazione palestinese di Gaza. Gli agenti israeliano hanno fatto irruzione anche nelle stanze del capo delle guardie e del direttore della moschea di Al-Aqsa, lo sceicco Al-Kiswani, in concomitanza con l’arresto del Mufti’.
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