Qassam Abu Obeidaera considerato unsimbolo di Hamas, un punto di riferimento per i palestinesi oltre ad essere ammirato in tutto il Medio Oriente. Si tratta dello storicoportavoce delle brigate, ucciso nel violento attacco sferrato nel pomeriggio di ieri per mano di Israele contro un condominio del quartiere Rimal diGaza City.
Prima la fuga della notizia e poi la conferma, giunta direttamente per voce del ministro della Difesa,Israel Katzche ha commentato l’uccisione messa a punto con un duro e sarcastico messaggio: “Da morto incontrerà molti suoi complici: assassini e stupratori di Hamas“.
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Secondo quanto è possibile apprendere, Obeida era uno dei principali dirigenti dell’organizzazione terroristica nonché membro del gruppo ristretto dei decisori. E la sua morte è stata provocata da unmissile esploso contro due piani dell’edificio in cui si trovava.
Dai commentatori arabi ed israeliani, la sua uccisione graverà sul morale di quella parte di popolazione nell’enclave che tuttora si dichiara legata alle capacità di Hamas, oltre che su quella dei miliziani. Quindi, se per i palestinesi era un simbolo, un riferimento,per Tel Aviv ha sempre rappresentato un obiettivo di grande valore ed importanza, in quanto il rappresentante con il volto e la testa coperti da una kefiah rossa era il responsabile ufficiale di quella propaganda psicologica portata avanti dal gruppo terroristico palestinese.
Un obiettivo militare che era stato reso noto dall’ottobre 2023, dopo il massacro nei kibbutz del sud e al festival Nova, quando l’Idf ha diffuso la foto del portavoce a volto scoperto. Insomma, un viso che era ormai più che famigliare anche alla popolazione. Infatti, ben conosciuto anche in Israele per le sue sanguinose minacce,Abu Obeida godeva del favore del pubblico arabo per le sue apparizioni davanti alle telecamere di al Jazeera, da dove lanciava i proclami di Hamas.
Oltre al ministro Katz, a fare uso del sarcasmo è stato anche il premierBenjamin Netanyahuche nel confermare l’attacco a Abu Obeida si è concesso alcuni commenti al quanto espliciti: “Spero che non sia più tra noi, ma noto che da parte di Hamas non c’è nessuno che risponda su questa questione“. Quindi, anche un palese sfottò per il silenzio dello speaker dell’organizzazione sciita.
Quali sono gliultimi leader di alto livello rimasti ancora in vitanella Striscia di Gaza? Secondo le informazioni a disposizione, figurerebbe tra gli altri,Ez al-Din Haddad, il comandante della brigata Gaza che, sapendo di essere nel mirino principale di Tel Aviv, ha provato a cambiare aspetto tingendosi i capelli e tagliandosi la barba per sottrarsi ai missili dell’Idf.
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