Dopo gli aerei provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, dall’Egitto, dalla Giordania, dalla Germania e dalla Francia che nelle ultime ore hanno lanciato 90 pacchi di aiuti umanitari, contenenti generi alimentari, nel nord e nel sud della Striscia di Gaza, da Palazzo Chigi si informa che anche l’Italia prenderà parte all’operazione umanitaria internazionale.
E’ quanto si apprende da fonti del Governo, secondo cui proprio da questa mattina ha iniziato a offrire la sua collaborazione operativa alla consegna di aiuti alla popolazione di Gaza mediante lanci aerei, ad oggi operati con velivoli degli Emirati. E così, in accordo con i partner più stretti, a partire dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania e grazie all’intervento del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e della Difesa, Guido Crosetto, il Paese si continuerà a ripetere tali operazioni anche nei prossimi giorni.
“Parallelamente a questo sforzo in termini di aiuti umanitari – spiegano sempre le stesse fonti – l’Italia resta impegnata a sostenere l’obiettivo di un cessate il fuoco che apra la via al termine permanente delle ostilità e al rilancio di un processo politico verso una pace giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati“.
Gli aiuti umanitari che hanno raggiunto oggi la Striscia di Gaza, come spiegato dall’esercito israeliano, sono stati effettuati “in conformità con le direttive del livello politico e come parte della cooperazione tra Israele” e i Paesi coinvolti. I lanci fanno parte di una “serie di azioni volte a migliorare la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza”, e in questo scenario l’Idf si impegna a continuare a lavorare per migliorare la risposta umanitaria nella Striscia, insieme al sostegno della comunità internazionale, “respingendo al contempo le false accuse di carestia deliberata a Gaza“.
Il ministero della Salute palestinese ha riferito che almeno 98 persone sono state uccise e 1.079 ferite negli attacchi israeliani a Gaza nelle ultime 24 ore. Il bilancio dei morti comprende 39 persone uccise mentre attendevano gli aiuti alimentari. In totale, il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani lanciati a partire dall’ottobre 2023 è di 60.430 morti e 148.722 feriti.
La replica di Hamas
Intanto, Hamas ha condannato la visita dell’inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, nella Striscia di Gaza. Il gruppo palestinese ha affermato che “la sua visita ai centri di distribuzione degli aiuti non è altro che una messa in scena pianificata per fuorviare l’opinione pubblica, migliorare l’immagine di Israele e fornirgli una copertura politica“.
Secondo il gruppo armato palestinese, le dichiarazioni di Witkoff sarebbero “forvianti“, insieme alla diffusione di immagini “di propaganda che tentano di dipingere la distribuzione degli aiuti come pacifica“, sarebbero contraddette dai fatti sul campo in cui si trovava, “dove più di 1.300 innocenti martiri affamati sono stati colpiti dai proiettili dell’esercito di occupazione e dagli impiegati disumani della ‘Gaza Foundation’, istituita per completare i capitoli di uccisioni e genocidio“.
Per Hamas infatti l’amministrazione americana sarebbe “complice a pieno titolo del crimine di fame e genocidio che si sta verificando sotto gli occhi di tutto il mondo“, affonda il gruppo terroristico invitando l’amministrazione del Presidente Trump “ad assumersi la propria responsabilità storica“, svelando il “crimine del secolo” a Gaza. Il tutto nell’ottica a procedere verso un accordo di cessate il fuoco che porti alla fine dell’aggressione, oltre al ritiro dell’esercito di occupazione e alla “revoca dell’ingiusto assedio al nostro popolo“.
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