Mentrel’esercito israeliano avanza a Gaza Cityprendendo il controllo di aree finora interessate dalla guerra solo in maniera liminare,Hamasrilascia una nota scioccante e in qualche modo colma di speranza. L’organizzazione terroristicasi è detta pronta ad accettare un accordo globale, che preveda anche la liberazione di 48 ostaggiancora nelle sue mani.
Una risposta alla pressione dello Stato ebraico e gli Usa, che nell’ultimo periodo hanno rilasciato dichiarazioni di intenti piuttosto nette nei confronti del gruppo. Proprio oggi,il presidente Usa Donald Trump ha lanciato un appello ad Hamas chiedendo la liberazione immediatadi tutti gli ostaggi, senza il proseguimento del percorso a fasi finora seguito negli altri cessate il fuoco. Il Tycoon ha sostenuto che se ciò non fosse avvenuto allora “le cose cambieranno velocemente“.
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Intanto,a Tel Aviv e Gerusalemme imperversano le proteste della popolazione che chiede a gran voce la fine della guerrae il rientro nel Paese degli ostaggi israeliani che sono ancora nelle mani dell’organizzazione terroristica. Dall’alba di oggi sono stati numerosi i fenomeni violenti che si sono verificati nel Paese. Alcuni manifestantihanno incendiato dei cassonetti della raccolta differenziata nelle vicinanze della casa del primo ministro Benjamin Netanyahu, mentre altri si sono radunati davanti all’abitazione di Ron Dermen, principale negoziatore di Israele. Lo stesso premier oggi harespinto la richiesta del presidente francese, Emmanuel Macron, di visitare Israele. La decisione è legata allo strappo compiuto dalla Francia, che ha deciso di riconoscere lo Stato della Palestina alle Nazioni Unite.
Gaza, la nota rilasciata da Hamas
Nella sua nota Hamas sostiene che a seguito del cessate il fuoco sarà pronta a cedere gli ostaggi in suo possesso in cambio di un numero concordato di prigionieri palestinesi che si trovano nelle prigioni dello Stato ebraico. In contemporanea saranno portati avanti negoziati perraggiungere un’intesa che permetta di giungere alla fine della guerra nella Striscia.
Secondo l’organizzazione, tale accordo dovrà contenere il “ritiro completo delle forze d’occupazione da tutta la Striscia“, così come l’apertura dei valichi per l’ingresso di beni e aiuti umanitari per la popolazione e l’inizio di un processo di ricostruzione del territorio. Oggi stesso, un nuovo sorvolo con un drone ha permesso di certificare la distruzione immane a cui è stato sottoposto in questi anni il territorio palestinese. Inoltre, Hamas ha aperto alla collaborazione per l’istituzione di un governo tecnocratico che prenda il controllo della Striscia.
Hamas ha poi aggiunto diessere in attesa di una risposta da parte di Israele alla proposta che è stata trasmessa ai negoziatori lo scorso 18 agosto. Si tratta del nuovo piano Witkoff, ovvero una proposta di tregua di 60 giorni con la liberazione degli ostaggi a scaglio e negoziati per la pace duratura nella Striscia.
Gaza, Netanyahu contro i manifestanti: “Minacciano di uccidermi”
In Israele la situazione è piuttosto tesa. Parte deimanifestantiè scesa in strada nella convinzione che il governo diNetanyahu stia volontariamente boicottando i negoziati per la tregua per accontentare i desideri dei ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir. Questa nuova apertura da parte di Hamas potrebbe quindi infuocare ancora di più la situazione.
Il primo ministro sembra già piuttosto preoccupato. Il capo dello Stato ha infatti pubblicato un video in cui attacca i dimostranti. “Ogni giorno minacciano di uccidermi, me e la mia famiglia“, ha dichiarato Netanyahu, spiegando che il loro comportamento richiama quello delle “falangi fasciste” e che con loro “non c’è applicazione della legge“.
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