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Gaza, continua la guerra della fame e Netanyahu accusa Hamas: “Affamate gli ostaggi come i nazisti”

Hamas ha risposto a stretto giro a Netanyahu, sostenendo di essere disponibile ad impegnarsi a rispondere a qualsiasi richiesta della Croce Rossa di porta cibo e medicine. Questo, però, solo nel momento in cui Israele si impegnerà a riaprire i valichi per fare entrare cibi e aiuti anche agli abitanti della Striscia

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AGazacontinua lo scontro in differita traHamaseIsraelesullafame. A scaturire il dibattito accesissimo è stato un video pubblicato dall’organizzazione terroristica che mostra un ostaggio pelle e ossa, mentre fatica anche a sostenersi in piedi (Ne abbiamo parlato qui). Immediata la reazione della famiglia del rapito, così come dello Stato israeliano, che hanno condannato duramente il trattamento degli ostaggi che si trovano nei tunnel sotterranei della Striscia.

Benjamin Netanyahuha lanciato un appello alla Croce Rossa, affinché questa garantisca agli ostaggi cibo e aiuti umanitari. Un tentativo di mantenere in vita gli ostaggi con degli aiuti esterni. Il primo ministro di Israele ha poi rivolto un’accusa durissima nei confronti dei terroristi palestinesi. Secondo il leader dello Stato ebraico, “i mostri di Hamasche li circondano hanno braccia grasse e carnose,li stanno affamando come i nazisti affamavano gli ebrei“.

Parole asprissime, seguite poi dalla consapevolezza che Hamas starebbe sempre di più dimostrando di non voler porre fine al conflitto. “Vuole spezzarci con questi video dell’orrore, con la propaganda menzognera che diffonde nel mondo“, ha dichiarato per poi sostenere di non essere pronto ad abbandonare i suoi piani. “Noi non ci spezzeremo.Mi sento ancora più determinato a liberare i nostri figli rapiti, a eliminare Hamas, e garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia“, ha aggiunto convinto.

Al momento, comunque, la preoccupazione principale di Israele è che gli ostaggi possano non tornare vivi a casa. I famigliari dei rapiti evidentemente emaciati hanno espresso le loro preoccupazioni, chiedendo che lo Stato ebraico agisca per evitare che questa possibilità di avveri. Netanyahu, quindi, si è rivolto direttamente al capo della delegazione della Croce Rossa nella regione, Julien Larison, sostenendo che la fame a Gaza è solo una bugia perpetrata di Hamas, mentre quella vera è in corso nei tunnel della Striscia.

Gaza, Hamas: “Daremo cibo agli ostaggi se l’Idf li darà ai gazawi”

Hamas ha risposto a stretto giro a Netanyahu, sostenendo di essere disponibile ad impegnarsi a rispondere a qualsiasi richiesta della Croce Rossa di porta cibo e medicine. Questo, però, solo nel momento in cui Israele si impegnerà a riaprire i valichi per fare entrare cibi e aiuti anche agli abitanti della Striscia.

Le Brigate Al-Qassam non fanno morire di fame deliberatamente i prigionieri, che mangiano ciò che mangiano i nostri mujaheddin (combattenti) e i civili in generale, e non riceveranno alcun privilegio speciale in mezzo al crimine di fame e assedio“, ha dichiarato il portavoce delle Brigate Al-Qassam, sostenendo che non vi sarà quindi alcun trattamento diverso da quello che subiscono i cittadini di Gaza. Alla Croce Rossa Hamas non ha consentito alcun accesso agli ostaggi durante i 22 mesi di guerra.

Non vi sono al momento risposte nei confronti delle durissime accuse di Netanyahu. Al momento non vi sono nuove comunicazioni su possibili passi in avanti negli accordi.Le delegazioni israeliane e americane sono state ritirate dal Qatar, a Doha, e quindi per il momento non vi sono ulteriori informazioni sulle intenzioni delle due parti.

Intanto,a Gaza, continuano ad entrare i camion degli aiuti umanitari. Continuano però al contempo le razzie e i furti da parte di Hamas. Gli aiuti e il cibo, quindi nonsi rivelano sufficientiper sfamare la popolazione gazawa. L’Italia ha acquistato 5 milioni di euro di beni e aiuti e dal 9 agosto verranno lanciati dall’Aeronautica militare sulla Striscia, come annunciato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto.

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