Prove tecniche didisgelotra il presidente UsaDonald Trumpe quello ucrainoVolodymyr Zelenskyal G7 di Evian. Dopo mesi di tensioni, accuse e rotture, culminate nella pubblica umiliazione nelloStudio Ovale, quando il tycoon aveva rimproverato al leader di Kiev di “non avere le carte” per giocare la partita con il Cremlino intimandogli dipiegarsi ai desiderata di Mosca, qualcosa inizia a cambiare.
G7, Zelensky mostra a Trump che Mosca non sta vincendo la guerra
Zelensky è stato accolto con sorrisi e abbracci dai leader europei presenti al summit e ha mostrato a tutti le immagini delrecente attacco russo contro la Cattedrale della Dormizione il monastero delle Grotte di Kiev. Foto che hanno moltocolpitol’inquilino della Casa Bianca, che ha espresso profondadisapprovazione. Il presidente ucraino ha inoltre voluto sottolineare comei rapporti di forza sul campo tra Russia e Ucraina siano cambiati, sostenuto in questo dai capi di governo del Vecchio Continente, che nell’ultimo anno e mezzo si sono progressivamente sostituti a Washington negli aiuti militari.
Leggi Anche
Trump è sembrato aver capito che il conflitto non è più come lo immaginava, che Kiev non è allo stremo eMosca non sta vincendo. Per questo, uscendo da un’ora e mezza di riunione, il tycoon si è complimentato con la resistenza ucraina affermando: “La Russia prende molti colpi, il mese scorso ha perso35 mila soldati, per questodovrebbe firmare un accordo con l’Ucraina. Ne parlerò con il presidente russoPutindomenica“. Lo stesso Putin che il presidente a stelle e strisce aveva accolto con tutti gli onori un anno fa ad Anchorage, in Alaska,riabilitandolosulla scena internazionale.
G7, le reazioni dei leader europei
Vivo compiacimento da parte dei leader europei. Il cancelliere tedescoFriedrich Merzha riferito di aver trovato un Trump “moltocooperativoe attento all’ascolto“, mentre il presidente del Consiglio italianoGiorgia Meloniha espresso ottimismo parlando di “compattezzadegli alleati nel sostegno a Kiev“. Soddisfatta anche la presidente della Commissione europeaUrsula von der Leyen, che ha dichiarato: “Il vento sta cambiando a favore dell’Ucraina, la stanchezza della Russia è ormai evidente. È il momento diraddoppiare il nostro sostegno“.
Sostengo che Zelensky ha chiesto senza giri di parole, spiegando al Vecchio Continente che Kiev ha bisogno di nuove forniture di missili di difesa aerea, di un pacchetto di sostegno per il prossimo inverno e soprattutto di un rafforzamento dellapressione occidentale su Mosca. Su quest’ultimo punto, Trump ha aperto all’idea dinuove sanzioni contro le esportazioni di petrolio russo. “Potremmo farlo– ha sostenuto –perché ora che loStretto di Hormuz è stato riapertoil petrolio scorre. Avevamo sospeso alcune sanzioni per non penalizzare gli Stati Uniti, ma presto saremo in grado di reintrodurle“.
Macron farà ulteriore pressing su Trump
A perorare ulteriormente la causa dell’Ucraina ci penserà il presidente franceseEmmanuel Macrondurante la cena di gala di stasera prevista aVersailles. Da parte sua, il segretario di Stato statunitenseMarco Rubioha ufficializzato giorni fa che Washington ha respinto le ipotesi negoziali finora sostenute, considerandole troppo favorevoli a Mosca. Si tratta dellaformula “3+2”, ovvero l’annessione dei due oblast delDonbasse dellaCrimea, più la parziale annessione di Kherson e Zaporizhzia, soluzione da sempre respinta dall’Ue.
Alcuninodituttavia restano. Zelensky chiede da settimaneun incontro con Putin, ma dal Cremlino hanno fatto sapere che il tema non è stato discusso durante la telefonata tra Trump e il presidente russo in occasione dell’ottantesimo compleanno del tycoon. Inoltre, si è assistito al fallimento dei negoziati a Mosca in formato E3, con gli ambasciatori di Francia, Regno Unito e Germania perché Putin ha fatto chiaramente capire divoler trattare solo con gli Stati Uniti, non curandosi degli europei.
© Riproduzione riservata













