“Il fuoco ha oltrepassato la fascia tagliafuoco creata dai vigili del fuoco intorno all’una di notte” e “l’evolversi della situazione rende necessaria l’immediata evacuazione dei primi villaggi dellapenisola di Cap Ferret“. Oltre 400 persone costrette a lasciare la propria casa, i propri beni, nella Francia occidentale, dove le fiamme avanzano senza fermarsi, l’aria diviene sempre più irrespirabile e il timore che la situazione possa trasformarsi in tragedia sembra diventare realtà.
Ed è così che la prefettura della Nuova Aquitania ha ordinato l’evacuazione di diversi villaggi nella popolare penisola turistica di Cap Ferret nelle prime ore di questa mattina, concentinaia di persone costrette a fuggire in barcaa causa di unviolento incendio boschivoche sta avanzando rapidamente nei pressi dei centri abitati.
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Fino ad ora, infatti, stando a quanto riferito dalle autorità, si aggirano intorno a 400 i cittadini che sono stati trasportati in salvo dalla penisola, che sii estende lungo la costa atlantica francese a ovest della città di Bordeaux. Nello specifico, i villaggi coinvolti dalle nuove evacuazioni nella penisola di Cap-Ferret sono Claouey, Le Four, Les Jacquets, Petit Piquey e Grand Piquey. Dall’inizio dell’incendio, mercoledì,sono almeno 20.000 le persone evacuate dalla zona, tra residenti e turisti.
Nel dettaglio, il rogo interessa un’area vicina a una delle più rinomate regioni vinicole della Francia e ha già devastato una superficie pari a circa una volta e mezza quella dell’isola di Manhattan ed èuno dei numerosi incendi che stanno colpendo il Paese nel pieno della stagione estiva.
Motivo per cui, le autorità francesi sono stati costretti a disporre l’evacuazione di migliaia di turisti da campeggi e case vacanza lungo la costa atlantica sud-occidentale, mentre i vigili del fuoco, supportati da Canadair, sono impegnati nel tentativo di contenere le fiamme. Cap Ferret quindicontinua ad essere minacciata da un incendio che da mercoledì sta divorando una foresta a nord della bai di Arcachone dagli ultimi dati rilevati dalle autorità, ha già divorato e ridotto in cenere 8.700 ettari.
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