Ancoraversioni contrastantisugli spostamenti e sull’intervento israeliano nei confronti dellaGlobal Sumud Flotilladiretta versoGaza. Da una parte, l’agenzia turcaAnadoluriferisce che l’unità di crisi della Flotilla avrebbe perso i contatti con una delle sue imbarcazioni dopo unintervento di Israele in acque internazionali.Dall’altra, i media israeliani sostengono che i soldati dell’Idf abbiano preso ilcontrollo delle imbarcazioni della Flotilla al largo delle acque di Cipro.
La nuova missione partita dalla Turchia
La Global Sumud Flotilla, composta da circa50-54 imbarcazioni con a bordo circa 500 attivisti, era ripartita la scorsa settimana dal porto turco diMarmaris, sulla costa sud-occidentale della Turchia, diretta verso la Striscia di Gaza. Secondo i dati di tracciamento, il convoglio si trovava aovest di Ciprodopo essere partito giovedì dalla Turchia.
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La missione segue un precedente tentativo: già ad aprile una prima flottiglia partita dalla Spagna era stata intercettata da Israele in acque internazionali nei pressi dell’isola greca di Creta.
Il video dell’abbordaggio e la versione israeliana
I media israeliani riferiscono che i soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Sumud Flotilla al largo diCipro. Una diretta streaming, rilanciata dalTimes of Israel,mostrerebbe commando della marina israeliana mentre abbordano una delle navi della flottiglia.
Poco prima dell’operazione, ilministero degli Esteri israelianoaveva pubblicato un messaggio su X definendo la missione “una provocazione fine a se stessa”. “Ancora una volta, un’altra cosiddetta “flottiglia di aiuti umanitari” senza alcun aiuto umanitario. Questa volta, due gruppi violenti turchi(Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica)fanno parte della provocazione”, si legge nel comunicato.
Il ministero aveva poi avvertito: “Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza e invita tutti i partecipanti a questa provocazione acambiare rotta e a tornare immediatamente indietro”.
La denuncia della Flotilla: “Nave sequestrata”
Di segno opposto la versione diffusa dalla Global Sumud Flotilla, che su X sostiene che l’intervento israeliano sia avvenuto “a 250 miglia da Gaza in acque internazionali”. Nel comunicato si legge che “la Flotilla ha iniziato a essere fermata dai soldati israeliani” e che l’imbarcazioneSadabad“è stata sequestrata dalle forze di occupazione israeliane”, aggiungendo che i contatti con la nave sono stati persi.
Anche la portavoce dell’iniziativa in Italia,Maria Elena Delia,ha denunciato l’operazione sostenendo che sarebbe avvenutaillegalmente e in acque internazionali: “Pochi minuti fa le navi dell’IOF (Forze di occupazione israeliane, ndr.) hanno cominciato a intercettare le barche della Global Sumud Flotilla”.
Il live streaming durante l’operazione
Le immagini trasmesse in diretta dalla flottiglia mostranoattivisti a bordo di diverse imbarcazionimentre indossano giubbotti di salvataggio e alzano le mani in aria prima dell’arrivo delle forze israeliane. Successivamente, soldati in tenuta da combattimento sarebbero saliti a bordo di una delle navi, mentreil live streaming si interrompeva bruscamente.Poco prima dell’intercettazione, il ministero degli Esteri israeliano aveva ribadito l’invito agli attivisti a “cambiare rotta e tornare immediatamente indietro”.
Dall’imbarcazioneSadabadè arrivato anche un videomessaggio del deputato del Movimento 5 StelleDario Carotenuto,che ha lanciato unappelloalle autorità italiane e internazionali. “Intervenite per liberare subito tutti questi equipaggi composti da attivisti pacifisti chenon farebbero male a una moscae che vogliono solo la fine del genocidio in Palestina”, ha dichiarato.
“Non possiamo più consentire a Israele tutte queste violazioni del diritto internazionale.Fermiamo Israele per liberare gli equipaggi della Flotillae liberare la Palestina dalle inaccettabili violenze che sta subendo”.
Il precedente di Creta e gli attivisti trattenuti
Già il30 aprilele forze israeliane avevano intercettato oltre20 imbarcazioni della Flotillavicino all’isola greca diCreta, trattenendo inizialmente circa 175 attivisti. L’episodio aveva provocato proteste e condanne internazionali. Israele aveva sostenuto di essere intervenuto per il numero elevato di imbarcazioni coinvolte.
Due attivisti,Saif Abukeshek, palestinese con doppia cittadinanza spagnola e svedese, e il brasilianoThiago Ávila, erano stati portati in Israele, interrogati e trattenuti per diversi giorni.
Gli attivisti avevano accusato Israele ditorture, accuse respinte dalle autorità israeliane. Brasile e Spagna avevano invece condannato quello che avevano definito“il rapimento”dei loro cittadini. Entrambi sono stati successivamente espulsi da Israele.
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