Sono iniziati i primi interrogatori degli attivisti italiani che erano a bordo delle navi della Flotilla, rilasciati da Israele erientrati in Italia nella notte. Oltre all’ipotesi di sequestro di persona già in esame, i magistrati di piazzale Clodio che indagano sull’abbordaggio delle imbarcazioni da parte di Tel Aviv, stanno valutando anche quella ditortura e violenza sessuale. Una serie di ipotesi ancora in fase di analisi e accertamento, insieme al procuratore capo.
Agli atti degli inquirenti, anche ilvideo diffuso sui social dallo stesso ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, girato nel porto di Ashdod, dove sono stati trattenuti gli attivisti. Nella ripresa è possibile distinguere i vari militanti in ginocchio, con mani legate dietro la schiena, mentre vengono derisi. Anche la stessa posizione in cui sono stati radunati potrebbe divenire oggetto di valutazione da parte dei pubblici ministeri, se fosse confermata la presenza di cittadini italiani nelle immagini. Tra i primi ad essere ascoltati, il deputato del Movimento 5 StelleDario Carotenuto. Mentre nelle prossime ore saranno acquisite le testimonianze degli altri attivisti che andranno ad integrare l’esposto già depositato dal team legale della Flotilla.
Leggi Anche
Intanto, sonocinquanta gli attivisti che sono stati ricoverati in ospedale a Istanbulper le lesioni riportate durante la detenzione in Israele. Tra loro, secondo quanto è stato possibile apprendere, ci sarebbe anche un cittadino italiano. “Stiamo cercando in queste ore di avere notizie sulle sue condizioni di salute“, fa sapere la portavoce italiana Maria Elena Delia specificando di esser stata informata “che in tanti hanno riportato lesioni serie e alcuni sono sotto shock“.
Intanto, prosegue la polemica politica intorno allepossibili sanzioni al ministro Gvir a livello europeo. Mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha più volte ribadito che si sta lavorando ad un’intesa a Bruxelles su sanzioni contro il responsabile Sicurezza israeliano, l’altro vicepremier,Matteo Salvini, rimarca come il video diffuso sia “di pessimo gusto” puntualizzando come “se qualcuno vuole aiutare la causa palestinese non è con le flottiglie in zona di guerra e con le provocazioni che si aiuta la causa palestinese“.
Ma da Pistoia, a margine di un evento di campagna elettorale in vista delle elzioni amministrative in città, al voto domenica 24 e lunedì 25 aprile, il leader della Lega appoggia la richiesta del collega Tajani in merito alle sanzioni ma chiosa con un categorico “no” alle sanzioni verso il governo di Benjamin Netanyahu.
Dall’opposizione, invece, alza la voce la segretaria del Pd,Elly Schlein, che ricorda come Ben Gvir non sia l’eccezione del governo israeliano, “purtroppo è la regola“: “Il governo sa bene che altri Paesi europei non consentiranno l’approvazione di quella sanzione. E per approvarla serve l’unanimità. Per approvare le sanzioni commerciali, non serve l’unanimità: basta la maggioranza qualificata“.
© Riproduzione riservata













