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Flotilla, Land Covoy: 7 italiani rientrano in Italia da Sirte, si attendono notizie per i 10 volontari fermati in Libia

Rientreranno domani a Roma i 7 attivisti italiani facenti parte del convoglio terrestre della Global Sumud Flotilla fermato in Libia. Dei dieci attivisti facenti parte della delegazione in avanscoperta di cui si erano perse le tracce, si attendono ancora notizie

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Novità sulla missione dellaGlobal Sumud Flotillache puntava ad aprire un varco umanitario verso Gaza attraverso laCirenaica. Il convoglio di terra comprendeva250 personeprovenienti da diversi Paesi. Dopo 8 giorni di attesa aSirte, una delegazione in avanscoperta, formata da due mezzi e una decina di attivisti, ha varcato il confine traLibia occidentale e Libia orientaleper intavolare una trattativa diretta con il governo del generaleHaftar.

Dopo essere stati invitati dalle autorità a procedere oltre il confine, dei due mezzi si sono perse le tracce. Stando a quanto si apprende da fonti informate dei fatti, i due attivisti italiani tra i 10 in avanscoperta sarebbero stati trasferiti aBengasie, trattati comepossibili clandestini. Potrebbero essere espulsi presto. Tuttavia il movimento è ancora in attesa di notizie precise.

Degli altri attivisti sgomberati invece dal campo nei pressi di Sirte, sappiamo che7 erano italiani e che dovrebbero arrivare domani mattina all’aeroporto di Roma Fiumicino.

Flotilla: la delegazione in avanscoperta

La delegazione in avanscopertaera dunque formata da un paio di mezzi e una decina di attivisti provenienti daItalia, Spagna, Uruguay, Argentina, Polonia, Stati Uniti, Portogallo e Canada.I due attivisti italiani che sarebbero poi stati trasferiti a Bengasi sono: l’insegnante puglieseDomenico Centrone,originario di Molfetta, eDina Alberizia, una donna piemontese, di Asti.

Stando a quanto riferito durante una diretta Instagram dell’attivista andrieseSara Suriano, rimasta nella zona retrostante con la parte più consistente del convoglio per ragioni di prudenza, il gruppo di testa sarebbe entrato nella Cirenaica sotto invitodelle autoritàe sarebbe statofermato dalle milizie libiche di Haftar. Tutti i partecipanti avrebbero a cui avrebbero poi consegnato ipassaporti. A quel punto, dopo le prime rassicurazioni inviate ai compagni di missione se ne sarebbero persi i contatti.

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