Flotilla, imbarcazione alla deriva raggiunge la Striscia di Gaza

La Kasr-i-Sadabab, nonostante fosse stata abbandonata e bloccata a cento chilometri dalla Striscia, è riuscita ad arrivare sulla costa sud di Gaza, anche se a pezzi e senza equipaggio sono stati recuperati i pannelli solari, molto utili a causa della grave carenza di carburante

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Senza equipaggio e ridotta in pezzi, la Kasr-i-Sadabab, barca ammiraglia dell’ultima Flotilla, è riuscita a raggiungere Gaza. Quella approdata sulla costa di Al-Mawasi, nel sud della Striscia, è l’imbarcazione su cui si trovavano il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato M5S Dario Carotenuto. La nave era stata bloccata e abbandonata a largo, ad oltre cento chilometri dalla Striscia di Gaza. La corrente invece l’ha portata dove gli attivisti volevano approdare.

La notizia è stata diramata tramite gli attivisti che hanno repostato un videosu Instagram dove si vedono i civili radunati sulla costa mentre cercano di recuperare tutto ciò che potrebbe essere utilizzato. Alcuni pezzi dell’imbarcazione potrebbero comunque rivelarsi utili, data la grave carenza di elettricità, carburante e altri beni primari. Nel video si vedono le famiglie sfollate che cercano di recuperare pannelli solari e altri componenti della nave da sfruttare.

Flotilla, imbarcazione arrivara a Gaza, la reazione degli attivisti

Secondo quanto riporta Repubblica, la sezione turca ha dichiarato: “Nonostante tutti gli ostacoli, alcuni pezzi dell’imbarcazione Kasr-i-Sadabad, sono approdati sulla costa di Gaza”. Infatti, nonostante “il regime israeliano, con un intervento illegittimo in mare aperto, ha sequestrato l’equipaggio e abbandonato l’imbarcazione dopo averla danneggiata”, la sezione turca ha fatto sapere che “oggi, quei resti hanno superato il blocco, rotto l’assedio e hanno raggiunto la loro destinazione”.

La speranza è che oltre ai pannelli solari, anche alcuni aiuti umanitari sigillati siano riusciti a raggiungere la costa. Ad esprimersi sull’evento è stata anche la portavoce italiana Maria Elena Delia: “Simbolicamente è stata un’emozione grandissima. Vedere una delle nostra che era stata lasciata alla deriva dalla Marina israeliana arrivare da sola e rompere il blocco di ha commossi”. Dal movimento la scintilla della speranza non si spegne, augurandosi che “altre barche possano arrivare da sole dove agli equipaggi è stato impedito di portarle”.

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